Zone gialle dal 26 aprile. Spostamenti, scuola, ristoranti e sport: cosa cambia con il nuovo decreto Covid

Buone notizie per la maggioranza dei territori regionali italiani. Infatti, a partire dal 26 aprile saranno quindici le regioni che saranno in zona gialla. Si tratta precisamente di Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, la provincia autonoma di Bolzano, la provincia autonoma di Trento, Toscana, Umbria e Veneto. Stiamo parlando di circa 50 milioni di nostri connazionali interessati dalle nuove misure Covid.

Sono diverse le nuove regole in vigore con il nuovo decreto del governo Mario Draghi. Grandi novità sono previste per ristoranti e bar, spettacoli, attività fisica e sportiva e anche per la scuola. Innanzitutto, “ci sarà la possibilità di spostarsi tra le regioni diverse nelle zone bianche e gialle. Coloro che hanno la certificazione verde potranno anche spostarsi tra le regioni e le province autonome in zona arancione o rossa”. Vediamo comunque nel dettaglio cosa cambia negli spostamenti. 

Dunque, dal 26 aprile al 15 giugno “ci si potrà spostare nella zona gialla verso un’abitazione privata una volta al giorno dalle ore 5 alle ore 22, ma in quattro persone al massimo oltre a quelle già conviventi. Lo stesso spostamento sarà consentito in zona arancione all’interno del proprio comune. Nella zona rossa non sarà invece possibile”. Per quanto riguarda la scuola, “si tornerà in classe alle superiori in zona rossa dal 50 al 75%, in zona gialla dal 70 al 100%. In presenza le attività universitarie fino al 31 luglio”. 

Sempre dal 26 aprile, nei territori gialli “riapriranno i ristoranti a pranzo e a cena, purché siano all’aperto, così come i bar. Riapriranno al pubblico anche i cinema, i teatri, le sale concerto e i live club. Bisognerà avere posti già assegnati e la distanza dovrà essere di un metro l’uno dall’altro. Capienza massima consentita al 50% e non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1.000 all’aperto”. Le ultime novità fanno riferimento alle attività di natura fisica e anche quella sportiva.

Sempre dal 26 aprile e in zona gialla “sarà consentito lo svolgimento all’aperto delle attività sportive di squadra e di contatto. Dal 15 maggio saranno anche consentite le attività delle piscine all’aperto e dal primo giugno riapriranno i battenti anche le palestre”. In base poi all’andamento epidemiologico della pandemia, saranno valutate in futuro nuove misure. Il coprifuoco resta fissato alle ore 22.

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