Verona, l’orrore del giardiniere: “Chiodo in un occhio, colpa del coronavirus”. Sconvolgente denuncia dei medici

Orrore per un uomo veronese che è rimasto con un chiodo arrugginito conficcato in fronte a causa di uno stranissimo incidente di giardinaggio. Come riporta il sito Dagospia l’uomo, di 58 anni, non identificato, stava tagliando l’erba del suo giardino quando una specie di chiodo, un pezzo di metallo lungo circa 2 centimetri e mezzo, gli è balzato in faccia e si è ficcato dentro il cranio.

Per pochi millimetri il chiodo ha mancato il bulbo oculare sinistro dell’uomo ma è pero riuscito a penetrare i muscoli della palpebra, rendendogli impossibile l’apertura dell’occhio.

Il caso è stato pubblicato dal dottor Riccardo Nocini sull’International Journal of Surgery Case Reports. I medici hanno collegato il suo incidente al lockdown: “La pandemia di Covid ha influenzato la nostra vita in un modo mai visto prima, con le persone che sono costrette a rimanere a casa”, hanno scritto. “In questo scenario stiamo assistendo a un aumento della percentuale di lesioni facciali”.

Nel 2015, quindi ben prima del Covid, si era registrato un caso analogo. Un lungo chiodo si era conficcato accidentalmente nell’occhio di un giardiniere di 27 anni mentre stava lavorando. Anche allora l’uomo aveva rischiato grosso, ma per fortuna i medici erano riusciti a rimuovere il pezzo di ferro e otto settimane dopo il giovane era tornato alla normalità.

E pure in questo caso si trattò di una questione di “fortuna”: se il chiodo infatti si fosse spostato di un semplice millimetro ci sarebbero stati danni ben più gravi, hanno riferito i medici. La sua vista è rimasta intatta, ma le immagini della sua Tac avevano fatto il giro del mondo. L’uomo era stato operato al Massachusetts General Hospital di Boston.

 

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