“Vediamo gli effetti dell’alcol…”. I legali di Grillo contro la ragazza

Quel video pubblicato su Facebook da Beppe Grillo per sfogarsi ha inevitabilmente portato a valutare un cambio di passo nella gestione mediatica della vicenda. Gli avvocati difensori dei quattro ragazzi hanno smentito l’ipotesi di rendere noto il video di quella notte tra il 16 e il 17 luglio 2019, ma comunque qualcosa starebbe cambiando. Adesso ognuno sembra andare per la propria strada: prima uno degli amici di Ciro ha scaricato il comico genovese e ha criticato lo sfogo choc sui social, poi uno degli amici del figlio si è sfilato dall’accusa di stupro dicendo di non sapere cosa sia successo mentre lui dormiva. Nel frattempo è arrivata un’importante novità da Marco Salvi, medico legale genovese.

L’uomo sarebbe stato incaricato dalle difese dei componenti del gruppetto per redigere una consulenza che faccia luce su quali fossero le reali condizioni psicofisiche della studentessa italo-svedese quella notte. Come riportato da La Stampa, Salvi dovrebbe effettuare un’indagine antropometrica forense: verrà analizzato il filmato della sera in cui la vittima sostiene di essere stata stuprata e verranno inoltre visionate altre fotografie che la ritraggono. L’obiettivo è quello di “stabilire la possibile reazione all’alcol” da parte della ragazza, dopo aver preso in esame “altezza, peso, massa grassa e massa magra”.

I dubbi sulla vodka

La ragazza è stata costretta a bere vodka mentre era tenuta per i capelli? Un amico di Ciro Grillo, contattato da Non è l’arena su La7, ha riferito invece che sarebbe stata proprio lei – di sua spontanea volontà – a cercare di sfidare la comitiva: “Nel video si vede che la ragazza comunque sta benissimo e che noi non costringiamo niente. Per sfida lei ha bevuto la vodka, perché noi non riuscivamo a berla”.

Quello di Salvi sarà un compito piuttosto complicato, che dovrà basarsi sulle carte, sugli atti dell’indagine e sulle eventuali certificazioni sanitarie che avrà a disposizione. Salvi, che in passato si è occupato del serial killer Donato Bilancia e dell’omicidio di Carlo Giuliani durante il G8, avrebbe già visionato insieme ai legali il video di quella notte: “Nel filmato si vede anche la bottiglia di vodka che la ragazza beve, stabiliremo la marca per indicare la precisa gradazione alcolica e gli effetti che può provocare su una giovane con le caratteristiche della vittima”. Sulla base dei racconti dei protagonisti si cercherà di scoprire cosa era stato bevuto prima.

 

ilgiornale.it

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