Variante Delta, sotto pressione sette regioni: “Troppi ricoveri”, chi rischia subito nuove restrizioni

Cresce il numero dei ricoveri Covid in Italia. Le cifre più alte si registrano in sette regioni. In Sicilia, la regione con livelli al limite, il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti Covid è appena sotto il 15%. Si tratta di un parametro importante e da tenere sotto controllo perché è determinante nel cambio colore. Il decreto in vigore, infatti, prevede il passaggio da zona bianca a zona gialla quando scattano tre indicatori: 50 o più casi settimanali di nuovi contagi per 100mila abitanti, 10% per cento dei posti occupati in terapia intensiva e 15 % per cento dei posti occupati in area medica.

Non c’è da essere sereni nemmeno in Abruzzo, dove i ricoveri sono aumentati del 4%, in Campania (7%), in Emilia-Romagna (5%), nel Lazio (7%), in Molise (2%) e in Puglia (4%). A livello nazionale, invece, resta al 5% il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti di area non critica. E’ quanto emerge dal monitoraggio giornaliero dell’Agenzia nazionale servizi sanitari regionali (Agenas). Per quanto riguarda le terapie intensive, invece, i numeri sono aumentati dell’1% in 4 regioni: in Emilia Romagna che raggiunge il 4%, nel Lazio che arriva al 7%, in Lombardia che arriva al 3% e in Toscana che arriva al 5%. E anche a livello nazionale c’è stato un aumento dell’1% raggiungendo quota 4%. E’ stabile la Sardegna all’11%, oltre la soglia del 10.

In sette giorni, inoltre, è cresciuta anche l’incidenza dei casi. Nella settimana 2-8 agosto, a livello nazionale, il numero di contagi Covid settimanali è di 68,91 per 100mila abitanti. Si tratta di un dato in crescita rispetto ai 63,65 registrati dal 26 luglio al primo agosto. Tre regioni, in particolare, superano quota 100: Sardegna (142,03), Toscana (119,73) e Sicilia (104,55).

liberoquotidiano.it

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