Variante Delta, nuovo focolaio scoppiato in Ospedale: la situazione

I pazienti sono anziani ed erano già ricoverati per altre patologie. Quasi tutti avevano già ricevuto la seconda dose di vaccino.

Quindici persone ricoverate all’ospedale di San Donà sono risultate positive alla variante Delta. Il focolaio è esploso nei giorni scorsi. I pazienti, anziani e vaccinati (quasi tutti hanno già ricevuto la seconda dose), si trovano ricoverati in diversi reparti, tra cui quello di medicina. Nessuno di loro ha sintomi gravi.

Dal 20 luglio un ventunenne di Verona, non vaccinato, si trova ricoverato in terapia intensiva dopo essere tornato da una vacanza a Barcellona. Ne ha dato notizia il governatore del Veneto Luca Zaia parlando in un’intervista all’emittente televisiva ReteVeneta. «Oggi i ricoverati sono tutti non vaccinati: questa è la realtà», ha sottolineato.

Il bollettino
Nel frattempo in tutta la regione si è registrato un forte balzo dei dati Covid con 600 nuovi positivi nelle ultime 24 ore. Non si registra invece alcun nuovo decesso. Il totale degli infetti da inizio epidemia sale a 429.388 mentre quello delle vittime è invariato a 11.629. I soggetti attualmente postivi e in isolamento sono 7490 (+452). I dati clinici mostrano un calo dei ricoveri in area medica, 239 (-2), e un aumenti dei pazienti in terapia intensiva, 20 (+3).

La situazione a San Donà di Piave
Nuove positività si registrano anche all’interno dell’ospedale di San Donà di Piave. Al momento una quindicina di pazienti risultano infetti ma per alcuni si attende il riscontro definitivo del tampone molecolare, nel frattempo sono stati tutti isolati. Sono nella maggior parte dei casi pazienti del reparto di Medicina, tuttavia è al momento prematuro parlare di un focolaio in quanto non è ancora noto in quali circostanze si siano contagiati.

«Forse qualcuno stava incubando il virus al momento del ricovero, altri potrebbero essersi contagiati in seguito», spiega il direttore sanitario dell’usl 4 Francesca Ciraolo. Tutti i pazienti risultati positivi, tranne 3, hanno completato la vaccinazione e risultano asintomatici o paucisintomatici. Tanto che, come ha sottolineato il direttore del dipartimento di prevenzione Anna Pupo, «la positività non è stata rilevata in seguito alla manifestazione dei sintomi da parte di qualcuno ma nel corso dei controlli di routine». In seguito a questa «esplosione inattesa», come l’ha definita Ciraolo, e all’aumento di casi sul territorio, l’azienda sta pensando alla riattivazione di un’area Covid in una struttura. Al momento, però, sarebbe escluso l’ospedale di Jesolo.

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