“Uno stupratore”. Dopo il “no” al minuto di silenzio per Maradona, l’orrore contro Paula: scatta il linciaggio, cosa ha dovuto subire

Ha fatto scalpore il gesto di Paula Dapena, la calciatrice spagnola che durante un minuto di silenzio in ricordo di Diego Maradona, in segno di protesta, si è seduta sull’erba. La calciatrice aveva poi motivato il suo gesto spiegando che Maradona era “uno stupratore e molestatore”. E dopo quel gesto, contro la Dapena sono fioccati insulti e minacce di morte. Ma, spiega, rifarebbe tutto quanto: “Alcuni comportamenti di Maradona sono imperdonabili e credo che non dovrebbe essere considerato un idolo dai bambini – ha premesso in un’intervista a Repubblica -. I messaggi di solidarietà ricevuti mi darebbero la forza per rifarlo, una, mille e molte altre volte ancora”.

E ancora: “Non ho chiesto di essere imitata, ma solo rispettata. Non ho fatto altro che sedermi e girarmi, permettendo alle altre di rendere omaggio se era ciò che volevano”. La Dapena ha confermato di aver ricevuto moltissimi insulti, anche da parte di donne, “fatto che mi ha procurato profonda tristezza”. Il suo gesto, rimbalzato in tutto il mondo grande ai social, ha spiegato non essere stato fine a se stesso: “Se serve a dare visibilità al problema e a spingere altre donne ad agire e a non aver paura, va bene così”, ha concluso la Dapena.

liberoquotidiano.it

Rispondi