Torna l’Imu sulla prima casa? Bruxelles ordina, Draghi esegue: ecco la patrimoniale mascherata

“Ce lo chiede l’Europa”. Un ritornello che sentiamo da tanti anni, troppi. Un ritornello che ha devastato la vita e l’economia del nostro Paese. E ora che a Palazzo Chigi c’è Draghi, Bruxelles torna a premere per far attuare all’Italia alcune riforme decisamente impopolari. L’ultima raccomandazione al nostro governo riguarda il ritorno dell’Imu sulla prima casa. Il combinato tra la Commissione europea e quanto chiesto da Banca d’Italia, in aggiunta alla chiara matrice filo europeista del nostro Governo, rende l’ipotesi realistica. Sembra infatti che l’Imu sulla prima casa, che sarebbe una patrimoniale celata per le famiglie italiane, sia la soluzione a tutti i mali della nostra economia. (Continua a leggere dopo la foto)

Proiezioni di borsa spiega per quale ragione si è tornati quindi a parlare di tassa patrimoniale sulla prima casa. “Innanzitutto, quanto in parola è descritto in un documento redatto dalla Commissione Europea e indirizzato al Parlamento Europeo, al Consiglio e alla BCE. La relazione per paese relativa all’Italia 2020, descrive i progressi delle riforme strutturali effettuando la prevenzione e la correzione di squilibri macroeconomici. Si può leggere come la Commissione Europea consigli vivamente all’Italia di ‘aumentare il gettito delle imposte patrimoniali correnti e aggiornare la corrispondente base imponibile’”. Cosa significa? (Continua a leggere dopo la foto)

Lo spiega successivamente citando il notevole calo di entrate erariali fin dal 2014, ovvero da quando sono state ridotte le imposte sulla prima casa. “Ancora di più, la commissione si spinge nell’osservare come la riduzione della tassazione patrimoniale (prima casa) non sia giustificata da nessun motivo di efficienza. Se a ciò si aggiunge l’intervento in tal proposito favorevole di Banca d’Italia, si suppone notevolmente probabile un intervento in tal senso. Quando? Nella riforma fiscale che sta prendendo vita in questi giorni”. (Continua a leggere dopo la foto)

Chi sono gli interessati? “Nell’ultima ricerca pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, risulta che in Italia 57 milioni di immobili sono di proprietà. Di questi circa il 60% sono prime case. Pertanto, gli interessati sono quasi 39 milioni di proprietari italiani. Di certo, in linea con il Draghi pensiero, ci saranno svolte economiche senza precedenti”.

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