Torino, via gli animali a chi vive in strada: il giro di vite nel nuovo regolamento del Comune

Chi vive in strada non potrà più tenere animali con sè. E’ scritto nella bozza del nuovo Regolamento per la tutela e il benessere degli animali della Città di Torino. Un documento che dispone di tutto: dalla loro detenzione all’accesso alle aree pubbliche. E si riferisce ad animali da compagnia – cani e gatti – ma anche alla fauna selvatica ed esotica, ai volatili e alle specie acquatiche. 

Accattoni o senzatetto?

Sulla questione degli animali ai senzatetto però il punto 22 del regolamento parla chiaro: “E’ vietato, su tutto il territorio del Comune di Torino, utilizzare qualsiasi specie animale, sia domestica-selvatica-esotica, nella pratica dell’accattonaggio”. E se prima lo stesso comma specificava che sì, l’accattonaggio con gli animali era vietato ma alla fine importava la condizione in cui essi erano tenuti dai loro padroni, oggi il Comune diventa più rigido e il vigile che nota un senzatetto in compagnia di un cane, è libero di chiamare l’autorità preposta e farglielo portare via. “Gli animali di cui sopra – è specificato infatti nel punto – saranno sequestrati a cura degli organi di vigilanza e ricoverati al Canile municipale, oppure in strutture definite in accordo con l’ufficio tutela animali”. Ma come distinguere tra accattoni e homeless? Insomma, il confine è sottile. 

Le polemiche

Una decisione che non può che alimentare le polemiche, soprattutto ora in seguito alla frase del comandante dei vigili urbani, Emiliano Bezzon, con cui suggeriva ai torinesi di non fare l’elemosina agli homeless. Sebbene in realtà, il significato di quell’uscita che ha scatenato la bufera fosse in sostanza “fare l’elemosina non è la soluzione. Se non riceveranno soldi, accetteranno il nostro aiuto e quindi l’accoglienza nelle strutture idonee”. In questo clima comunque, togliere un cane a un clochard ha il sapore di una cattiveria bella e buona e la decisione del Comune, seppur per tutelare gli animali, non piace a molti.

Animali a scuola

E sebbene la sensibilità nei confronti degli amici a quattro zampe negli anni si sia fatta più palpabile, ciò non toglie che certe decisioni stupiscano e non poco. Nel nuovo Regolamento, pare ci sia un altro dettaglio che farà discutere. Quello relativo agli animali a scuola che fino ad ora erano stati vietati. Pare infatti che nella bozza i divieti siano stati eliminati. Il piccolo Luigi potrà portare in classe il suo fedele San Bernardo così come la sua compagna, Elena, l’amato gatto soriano. Bando ai problemi igienici (chi porta fuori il botolo in caso di bisogni impellenti? Dove si mettono le lettiere?), sanitari (e se la maestra è allergica?) e soprattutto alle più che probabili e inevitabili zuffe. 

Rispondi