Terribile tragedia in Italia, il drammatico ritrovamento

Un cadavere è stato trovato lungo l’argine del fiume Oglio che porta alla centrale idroelettrica di Temù, in provincia di Brescia. È il corpo di una donna e al momento non può essere escluso che si tratti di Laura Ziliani, l’ex vigilessa del paese dell’Alta Valcamonica svanita nel nulla esattamente tre mesi fa. Era l’otto maggio scorso.

Sul posto la Scientifica dei carabinieri per effettuare le prime indagini: il corpo risulta irriconoscibile e serviranno nuovi accertamenti. Sarà l’esame del Dna a dare risposte certe. Ma sono tante le coincidenze che spingono gli inquirenti a ritenere che il cadavere sia della 55enne dell’Alta Vallecamonica.

Anche il sindaco di Temù Giuseppe Pasina pensa che possa trattarsi di Laura Ziliani. “Il corpo non è stato trovato nel fiume Oglio, ma di fianco, in un tratto vicino alla pista ciclabile, dove probabilmente l’acqua non è stata in grado di portarlo via”, spiega il primo cittadino. E prosegue: “A trovarlo è stato, stamattina, un ragazzino”. Poi, azzarda un’ipotesi:

“Laura Ziliani potrebbe essere stata ammazzata in quel luogo e poi coperta con del materiale nel prato. In questi giorni il fiume Oglio potrebbe aver portato via quel materiale scoprendo il cadavere”. Pasina aggiunge che “la donna era vestita e senza escoriazioni, segno che il corpo non sarebbe stato trascinato dal fiume”.

L’area del ritrovamento era stata battuta a lungo nel corso delle ricerche, così come era stata svuotata la stessa centrale idroelettrica. Se si trattasse del corpo dell’ex vigilessa si aprirebbero importanti scenari per una caso che vede le due figlie e il fidanzato della maggiore iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Nessun fermo ma un atto dovuto degli inquirenti per proseguire gli accertamenti e ampliare le indagini, anche per le incongruenze nelle testimonianze. Laura Ziliani era uscita di casa per una passeggiata in montagna e non era più tornata. Venne ripresa da una telecamera in paese e un testimone raccontò di averla incrociata su un sentiero. Una scarpa da montagna della donna era stata ritrovata relativamente a poca distanza dal cadavere.

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