Terminate le consultazioni, trovata la maggioranza

Nel secondo giorno di consultazioni del suo mandato esplorativo il presidente della Camera ha incontrato Maie- Centro democratico-Europeisti, minoranze linguistiche e gruppo Misto. Si va verso un nuovo giro di incontri per discutere le questioni programmatiche. Tabacci: “Programma va definito con Conte quando verrà incaricato, non prima, non funziona così”. De Petris: “Bene il patto di legislatura, ma il patto è strettamente collegato all’indicazione per Conte”

Nel secondo giorno di mandato esplorativo per il presidente Roberto Fico. Ieri la terza carica dello Stato, come richiesto da Sergio Mattarella, ha iniziato un giro di consultazioni con le forze politiche che si sono dette disponibili a sostenere un nuovo governo. Oggi invece ha incontrato le forze minori, ma non per questo meno significative per la stabilità del futuro esecutivo: Maie- Centro democratico-Europeisti, minoranze linguistiche e gruppo Misto.

Tutte le forze cosiddetta “piccole” sostanzialmente d’accordo su un punto: serve un terzo governo di Giuseppe Conte, con un accordo programmatico sottoscritto tra le forse politiche. Ma Bruno Tabacci e Loredana De Petris – rispettivamente esponente del Centro democratico e di Leu – hanno fatto notare che per discutere di programmi serve prima che sia dato un nuovo incarico al premier uscente, come prevede tra l’altro la Costituzione.

“Incarico a Conte e poi definiamo il programma. Non il contrario”- “Siamo pronti a un programma di legislatura e la persona giusta per portare avanti questo programma e guidare un governo è Giuseppe Conte”, è la posizione di Ricardo Merlo, sottosegretaio agli Esteri e portavoce del nuovo gruppo, nato proprio durante la crisi. “Abbiamo ribadito al presidente Fico la nostra indicazione: un incarico al presidente Conte in quanto riteniamo che questa sia la garanzia per una soluzione rapida e che possa dare continuità al lavoro portato avanti dal precedente governo, che noi riteniamo particolarmente soddisfacente”, ha invece dichiarato il senatore Gianclaudio Bressa, parlando a nome del gruppo delle Autonomie.

Pure Tabacci spinge per un governo politico guidato da Conte. E siccome Matteo Renzi ha chiesto prima di stilare un accordo programmatico e solo dopo parlare di nomi, il leader di Centro democratico dice che il “programma va definito con Conte quando verrà incaricato, non prima, non funziona così”.

Opinione condivisa da Loredana De Petris, capogruppo del Misto al Senato ed esponente di Leu: “Abbiamo indicato il nome di Conte come unica guida possibile del prossimo governo. L’indicazioni su Conte è di tutta evidenza che non è separabile dai contenuti programmatici. Conte deve essere il garante di un accordo programmatico che dovrà assicurare una continuità con il governo uscente. Bene il patto di legislatura, ma il patto è strettamente collegato all’indicazione per Conte“.

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