“Sono alla deriva, intervenga Malta”. Ma i migranti vanno verso l’Italia

Con il miglioramento delle condizioni meteorologiche nel Mediterraneo, sono riprese anche le partenze dei migranti dalla Libia verso l’Italia.

A Lampedusa nelle scorse ore sono in totale 241 le persone approdate. La prima imbarcazione conteneva 142 tunisini, l’altra invece poco dopo ha portato 99 migranti. Quest ultimo barcone era uno dei due segnalati in difficoltà nelle ultime ore da Alarm Phone.

Gli allarmi di Alarm Phone
Il network telefonico su Twitter ha infatti parlato di complessivi 200 migranti alla deriva. I 99 soccorsi a Lampedusa erano su un barcone segnalato già ieri pomeriggio, in 110 invece su un altro mezzo con cui sono stati allacciati i contatti nella mattinata di questo giovedì.

Alarm Phone più volte aveva invitato in precedenza le autorità maltesi ad intervenire viste le difficoltà lamentate dai migranti a bordo del mezzo in avaria già da diverse ore. In un tweet delle 22:44 di mercoledì 3 febbraio infatti, si leggeva l’appello lanciato dal network telefonico in contatto diretto con i migranti stipati nel barcone: “Sono partiti dalla Libia – è specificato nel post – E hanno chiesto immediato aiuto”.

 

In quel momento il barcone era in acque Sar maltesi, per questo Alarm Phone ha taggato l’account della Guardia Costiera di La Valletta invocando un loro intervento.

Alle 8 del mattino, l’aggiornamento riportato su Twitter riguardava proprio il mancato arrivo delle motovedette maltesi: “Le 90 persone in pericolo sono sopravvissute alla notte a mare e sono riuscite a muoversi lentamente verso nord – si legge sul canale di Alarm Phone – Sono vicine a Lampedusa ma la barca è alla deriva”.

L’esito della traversata è sembrato a questo punto scontato: il barcone è giunto sull’isola delle Pelagie, con la Guardia Costiera italiana costretta a intervenire nonostante per ore il mezzo ha navigato in acque di pertinenza maltese.

Una storia che si ripete dunque: La Valletta, usando il pretesto di una zona Sar molto più vasta del suo territorio e dunque quasi impossibile da presidiare per intero, chiude un occhio sui barconi che attraversano le sue acque. Di conseguenza, l’onere del soccorso e dell’accoglienza viene lasciato all’Italia.

È accaduto molte volte negli anni passati, nel 2020 in un’occasione è stato addirittura accertato come la Guardia Costiera di La Valletta ha raggiunto un barcone per indirizzarlo verso l’Italia.

Oltre ai 90 diretti a Lampedusa, ci sono 110 migranti in un’altra imbarcazione la quale si trova ancora non lontana dalla Libia. Sarebbero partiti da poche ore, il copione però dovrebbe essere lo stesso: dopo aver attraversato le acque maltesi, i migranti potrebbero arrivare dritti verso Lampedusa e le acque italiane.

Si muovono anche le Ong
Intanto sempre a largo della Libia, la nave Ocean Viking dell’Ong francese Sos Mediterranée ha soccorso in totale 121 migranti. Lo hanno reso noto gli stessi attivisti su Twitter: “Alle prime luci dell’alba, la OceanViking ha avvistato un’imbarcazione sovraffollata e in difficoltà – si legge – in acque internazionali 30 MN al nord di Al Khoms, in Libia. Diverse persone fuoribordo, subito recuperate dal team che ha salvato 121 persone, tra cui 19 donne e 2 bambini”.

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