Soldati, droni, maxi multe con l’incubo fuga al Sud. La stretta pure ai confini

Controlli a tappeto, almeno nei giorni di festa: queste vacanze di Natale hanno la spada di Damocle puntata sulla testa.

Perché se la Pasqua ce la siamo fatta sottotono, la ricorrenza della Natività sarà probabilmente la più triste del secolo. Tra le promesse vane del governo che parlava di un periodo di ristrettezze che ci avrebbe consentito di passare almeno le festività in serenità e la prospettiva di multe salatissime, c’è davvero poco da gioire. Cosa certa è che al Viminale si è già al lavoro per redigere un piano di controlli da effettuare a partire dal 21 dicembre, giorno in cui scatterà il divieto di spostamento tra Regioni. Nel corso della settimana precedente sarà il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a riunirsi per poi dettare le linee guida. In campo ci saranno sul territorio nazionale, per turno, 65-70mila unità tra polizia, carabinieri e guardia di finanza, a cui si aggiungeranno i circa 7.800 militari dell’operazione Strade sicure dell’esercito italiano. Gli uomini e le donne delle Forze armate saranno impiegati su richiesta delle Prefetture. Due le direttrici di intervento: i trasporti e i centri dedicati agli acquisti.

Fonti del Viminale fanno sapere che ai confini tra Regioni, nei porti, nelle stazioni e negli aeroporti le verifiche saranno molto serrate, soprattutto nei confronti di chi entra in Italia proveniente dall’estero. Diverso sarà per strade e piazze dello shopping, dove starà più che altro ai negozianti garantire che le norme sul distanziamento siano rispettate. Per i controlli saranno anche utilizzati i droni, ormai in uso comune alle forze dell’ordine. Osservati speciali saranno i giorni della Vigilia, di Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania, quando sarà caccia al veglione abusivo, soprattutto nelle località turistiche. I sindaci potranno anche decidere di chiudere strade e piazze, all’occorrenza.

I problemi maggiori si temono nelle città come Napoli, dove la fine dell’anno è sempre stata un evento, ma anche Roma e Milano. Le multe per chi trasgredisce saranno salatissime, fino al mille euro se si esce senza un valido motivo. Anche perché si ricorda che durante i giorni di festa ci si potrà spostare solo per motivi di lavoro, salute o necessità.

Qualche polemica viene sollevata per l’impiego così massiccio di uomini e donne in divisa. «Manca circa il 20% dell’organico – spiega il segretario generale del Sap (Sindacato autonomo di Polizia), Stefano Paoloni – negli Uffici di tutto il territorio. La criminalità e l’immigrazione clandestina continuano in modo inesorabile e non si può allentare la presa. I controlli per il rispetto delle norme previste dal Dpcm richiederanno uno sforzo ulteriore e certamente ci si dovrà affidare anche al buonsenso delle persone. Inoltre, quando certe imposizioni non sono comprese, diventa molto difficile farle rispettare e spesso si ottengono reazioni difficilmente gestibili e che espongono gli operatori a rischi inutili e non dovuti». Togliere agenti ai normali compiti quotidiani potrebbe portare infatti ad avere meno attenzione su alcuni ambiti legati alla criminalità organizzata, anche se è vero che con un maggior numero di persone in casa, il rischio di eventi diminuisce drasticamente.

Cosa certa è che durante i controlli le forze dell’ordine non potranno entrare in casa. Per quello occorrerebbe l’ordine di un magistrato. Sarà un Natale in famiglia, insomma. Nella speranza che il prossimo sia migliore.

ilgiornale.it

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