“Si allontanò pure il fratellino di Nicola”: tutti i dubbi della procura

Le indagini sul ritrovamento del piccolo Nicola Tanturli, il bambino di 21 mesi che era scomparso lunedì sera tra le 19 e mezzanotte, ritrovato fortunatamente in vita ieri mattina in una scarpata, si starebbero focalizzando su più punti. Primo fra tutti il fatto che, secondo quanto raccontato dagli stessi genitori del bambino, questi avrebbero aspettato ben nove ore prima di allertare i soccorsi. Si sarebbero infatti accorti della sua scomparsa a mezzanotte ma avrebbero aspettato le 9 del mattino per chiamare i vigili del fuoco. Un altro punto riguarda le calzature indossate da Nicola al momento del suo ritrovamento: un paio di sandali. Terzo punto, la precedente fuga del suo fratellino maggiore, ritrovato a circa un chilometro di distanza. Adesso gli investigatori sono determinati a ricostruire ogni particolare e a dare le risposte a tante domande.

Il padre Leonardo aveva raccontato di aver messo a letto il figlio di essere andato a lavorare con la moglie. Una volta tornati a casa, verso mezzanotte, si sarebbero accorti che Nicola non era nel lettone. A quel punto avrebbero iniziato a cercarlo nei pressi della propria abitazione e, credendo di aver sentito la sua voce provenire da un pozzo, si sarebbero preoccupati tanto da allertare i soccorsi. Anche perché nella zona ci sono molti animali selvatici come cinghiali e lupi.

Il comando provinciale dell’Arma dei carabinieri di Firenze in accordo con la compagnia di Borgo San Lorenzo, competente per il territorio di Palazzuolo sul Senio, si sta occupando di condurre le indagini. Il maggiore Michele Arturo, comandante della compagnia del Mugello ha spiegato:”Stiamo facendo i primi accertamenti sulla dinamica dell’accaduto e riferiremo alla magistratura”, specificando che”la valutazione sul comportamento dei genitori al temine delle indagini sarà riferita in Procura”. Sotto esame il comportamento tenuto dai genitori di Nicola, Leonardo e Pina. Vi è la possibilità che, una volta terminati gli accertamenti, per i due genitori si possa configurare l’ipotesi del reato di abbandono di minore.

Un altro punto da chiarire riguarda il fratello maggiore di Nicola, Giulio di 4 anni, anche lui allontanatosi da casa e recuperato da un vicino. L’episodio, risalente all’anno scorso, è emerso durante le indagini per il ritrovamento del bimbo scomparso lunedì sera. In quel caso, Giulio si era allontanato da casa ed era stato poi trovato e riaccompagnato da un vicino che lo aveva visto nella zona del costone, a circa un chilometro di distanza dalla sua abitazione. L’allontanamento durò circa un’ora. Non venne mai dato l’allarme da parte dei genitori e quindi, quanto avvenuto non fu mai oggetto di indagini. Adesso la Procura ha deciso di approfondire anche quella vicenda. Capire cosa abbia portato il fratello maggiore a scappare da casa potrebbe aiutare gli investigatori a capire come e perché si sia allontanato anche Nicola.

Al momento del ritrovamento il bambino indossava un paio di sandali. Questo è un dettaglio che gli investigatori vogliono chiarire. Perché Nicola era stato messo a letto con i sandali ai piedi? Difficile che un bimbo di 21 mesi riesca ad alzarsi dal letto, pensare di mettere le calzature e soprattutto riuscirci senza l’aiuto di qualcuno. Inoltre avrebbe percorso una distanza lunga per la sua età, circa 2,5 chilometri, o anche quattro, a seconda del tragitto che il piccolo ha fatto.

Intanto buone notizie dall’ospedale dove è stato ricoverato Nicola per accertamenti. Dopo due notti passate da solo nei boschi dell’Alto Mugello, nell’appennino tosco-emiliano, il bimbo ha dormito vicino alla sua mamma Giuseppina. Nel bollettino medico di questa mattina si legge: “Il piccolo ha trascorso una notte tranquilla in uno dei letti dedicati all’osservazione breve all’interno del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze” precisando che ha dormito insieme alla mamma. Questa mattina, trascorse le 24 ore necessarie per l’osservazione, le sue condizioni sono apparse buone e verso le 10 è stato dimesso dalla struttura ospedaliera.

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