Scossa 7.1, prima l’alluvione, poi il terremoto: un intero Paese in ginocchio (Video)

Il video a fine articolo. Giornata drammatica nel Paese. Morti 16 pazienti ricoverati in un ospedale travolto dalle acque di un fiume in piena. Poi la scossa di terremoto: il primo bilancio parla di una vittima. Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7,1 ha colpito nella notte di martedì il Messico. L’epicentro è stato registrato a pochi chilometri da Acapulco, la nota località turistica che si affaccia sul Pacifico.

La scossa è stata avvertita nitidamente anche a Città del Messico, che si trova a quasi 380 chilometri di distanza. Secondo le prime informazioni, ci sarebbe almeno una vittima. I palazzi hanno tremato, molta gente, nonostante le forti piogge, si è riversata in strada terrorizzata: «É stato terribile, ogni volta che succede qualcosa del genere penso al terremoto del 1985 – dice Yesmin Rizk, 70 anni, residente nel quartiere Roma Sur nella capitale —. Non penso che stanotte riusciremo a dormire».

Ma nel 1985 le vittime furono migliaia, cosa che per fortuna non è successa oggi. «Stavamo facendo il check in nell’hotel e quindi abbiamo ancora le valigie con noi — ha raccontato alla Reuters Jessica Arias, che è in visita con altri otto amici a Mexico City —, ci hanno detto di non entrare perché non è sicuro». Altri erano al cinema o stavano cenando quando la terra ha tremato: «Siamo scioccati. Non c’è stato alcun avviso o allarme — racconta Andrea del Valle che è seduto sul marciapiede con un amico dopo essere scappato dalla sala dove proiettavano il film che aveva scelto di vedere. In alcune zone è saltata la corrente elettrica.

«Fortunatamente, non ci sono danni gravi e finora non abbiamo informazioni sulla perdita di vite umane», ha dichiarato in un primo momento il presidente del Messico, Andres Manuel Lopez Obrador, su Twitter. Ma più tardi, dallo stadio meridionale di Guerrero, è arrivata la notizia di una vittima morta per la caduta di un palo della luce nel Comune di Coyuca de Benítez. Poche ore prima, nello stato messicano di Hidalgo, almeno 16 pazienti ricoverati in un ospedale pubblico sono morti in seguito all’allagamento della struttura.

A causare la tragedia è stato lo straripamento di un fiume per le forti piogge che hanno colpito la regione. «Le piogge di ieri a Hidalgo hanno fatto esondare il fiume Tula, inondando l’ospedale generale, uccidendo 16 pazienti», ha confermato il governo in un messaggio su Twitter. Nel messaggio, accompagnato da un video, Zoè Robledo, direttore generale dell’assistenza sanitaria messicana (IMSS), ha precisato che erano 56 i pazienti ricoverati nel nosocomio.

Quando l’ospedale si è improvvisamente allagato, spiega, «la corrente elettrica è stata interrotta» e di conseguenza «l’ossigeno ha cessato di essere somministrato». Impressionanti le immagini circolate sul web, con gli infermieri che, immersi nell’acqua fino alle ginocchia, cercano di spostare i letti dei pazienti. In pericolo anche i neonati, sopratutto quelli più piccoli: un bebè è stato tratto in salvo con tutta l’incubatrice che, issata su un natante, è stata trasferita in un altro ospedale.

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