Sanremo, consigliere Rai contro Amadeus: “Delirio di onnipotenza. Il Festival non è suo”

“Ricordo che Sanremo è un evento della Rai, non di Amadeus o dei suoi manager”, il consigliere Rai Giampaolo Rossi non le manda a dire al direttore artistico del festival di Sanremo.

La stoccata ad Amadeus arriva dopo la polemica innescata dal conduttore sulla questione pubblico all’Ariston. Dopo il veto posto dal ministro Speranza sugli spettatori in sala, il popolare presentatore ha minacciato di abbandonare Sanremo a poco più di un mese dal via. Salvo poi fare dietrofront e abbassare i toni.

“All’Ariston soltanto i vaccinati” Così Bassetti “salva” il Festival

Sulla questione è intervenuto il consigliere Rai Giampaolo Rossi sottolineando come la situazione legata all’organizzazione della 71esima edizione della kermesse canora sia delicata e riguardi non solo viale Mazzini. Il problema è ampio e pone l’attenzione sula gestione degli eventi pubblici, sia in piazza sia al chiuso, in tutta Italia. “Non si tratta solamente del problema ‘Sanremo sì, Sanremo no’, – ha spiegato Rossi – ma riguarda più in generale la gestione degli eventi in Italia. La Rai sta lavorando con le autorità per cercare di dipanarla.

Detto questo è oggettivamente inaccettabile che il conduttore e direttore artistico di Sanremo ponga delle condizioni alla sua presenza al Festival, non tenendo presente che su pubblico e sicurezza non decide la Rai e, per giunta, ponendosi anche al di sopra di quelle che sono in questo momento le norme in vigore”.
Una soluzione ci sarebbe ed è stata proposta nelle ultime ore dall’infettivologo Matteo Bassetti: “All’Ariston facciamo entrare solo i vaccinati, ci sono oltre un milione e mezzo di italiani tra operatori sanitari che lo hanno già ricevuto”.

Intanto però il consigliere Rai non molla sulla questione Amadeus. Il richiamo alla presa di posizione – che il direttore artistico ha assunto nelle scorse ore – è chiaro e in merito Rossi non ha mancato di sottolineare l’eccesso di zelo del conduttore. Nell’intervista rilasciata all’Adnkronos il consigliere Rai ha ipotizzando un cambio di rotta per i prossimi festival: “A volte in questi ruoli si rischia di cadere nel delirio di onnipotenza.

Già lo scorso anno avevo avanzato l’idea che la Rai si riappropriasse della direzione artistica di Sanremo e alla luce di quanto sta avvenendo oggi, così come alla luce dei conflitti di interesse generati in passato dai direttori artistici esterni, ritengo sia necessario che la direzione artistica di uno dei più importanti eventi di intrattenimento televisivo in Europa torni in casa Rai”.

 

ilgiornale.it

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