Saman Abbas, l’ultima pista: “Viva e tenuta segretata da qualche parte dallo zio”

Quarto grado, il programma di Rete 4 condotto da Gianluigi Nuzzi, è tornato ad occuparsi della scomparsa di Saman Abbas. Nel programma si è tornato a parlare del ruolo dei famigliari della 18enne. E’ stata sentita così, in merito, la testimonianza dello zio paterno, Danish, che prima di allontanarsi da Novellara e risultare introvabile ed essere ricercato dall’Interpol, avrebbe fornito una versione che è difficile capire quanto possa essere vera.

Danish ha affermato che Saman scappava spesso di casa e al suo ultimo rientro i genitori le abbiano trattenuto i documenti affinché non fuggisse ancora. Saman, secondo il racconto dello zio, sarebbe andata in Belgio da un amico. I genitori le avrebbero ridato i documenti, quando la giovane avrebbe manifestato la volontà di tornare in Pakistan con loro a trovare la zia malata. Ma Saman ne avrebbe approfittato per andare di nuovo via, il 30 aprile. “Qualcuno è venuto a prenderla in auto, non ho neanche provato a fermarla”, ha detto Danish.

In questa brutta storia c’è però, come contrasto, il racconto del fratello di Saman, secondo cui la sorella sarebbe stata “consegnata” allo zio Danish, che l’avrebbe punita per la sua insubordinazione, per la sua opposizione al matrimonio combinato dai genitori in Pakistan. Però il presunto corpo di Saman ancora non si trova e a Quarto grado ci si è chiesti se il corpo non sia stato portato via, lontano da quelle campagne nella zona di Novellara. Mentre il fidanzato della giovane, Saqib ha raccontato che, “ogni giorno io penso che ritorni a casa”, ha rivelato.

E a queste parole, poi, si aggiungono quelle del fidanzato della ragazza, Ajub Saquib, di 21 anni: “Lei mi chiamava Jaan, amore. Saman era dolce e bellissima. Si fidava di me. Mi diceva: sei la luce nel buio della mia vita. E io sono disposto a immolare la mia di vita pur di salvarla. Perché no, io non penso che sia morta. Me lo dice il cuore e me lo dice la testa. Secondo me è viva, tenuta segregata da qualche parte dallo zio Danish e dal cugino Nomanhullaq. Che, non a caso, sono irreperibili esattamente come i genitori di Saman”.

 

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