Salvini attacca il governo: “Impossibile andare avanti così”

“Impossibile andare avanti così. Oggi, martedì 5 gennaio, 60 milioni di italiani non sanno di “che colore” saranno giovedì 7 gennaio, fra due giorni”.

Matteo Salvini ha riassunto in poche parole qual è il problema principale che attanaglia l’Italia a pochi giorni dalla scadenza del decreto Natale: l’incertezza più assoluta.

Giallo, arancione, rosso
Al termine di un cdm notturno, durante il quale non sono mancate le solite tensioni, il governo non ha ancora chiarito che cosa succederà dopo Befana. O meglio: lo ha fatto ma in modo molto confuso. Dunque, appurato che dopo l’Epifania non ci sarà un liberi tutti, resta da capire come sarà ricomposto il mosaico delle restrizioni anti Covid.

Sappiamo che, nel periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio, l’Italia sarà colorata di arancione nel fine settimana e di un giallo rafforzato durante i feriali. La riapertura delle scuole è slittata dal 7 all’11 gennaio. E poi che cosa succederà? C’è chi parla di zone rosse durante i festivi e prefestivi (quindi i weekend) ricalcando quanto visto nelle festività natalizie, e chi paventa invece l’introduzione della fascia bianca. Sul tavolo del governo, al momento, ci sono ipotesi ma non certezze.

Salvini: “Non si può andare avanti così”
La confusione, insomma, regna sovrana in tutto lo Stivale. E qui torniamo alle parole di Salvini: “Sto sentendo i governatori. Incredibile”. “Chi apre e chi chiude, chi lavora e chi no, chi va a scuola e chi sta a casa. Non si può andare avanti così, se il governo non può o non vuole governare, noi siamo pronti”, ha quindi scritto il leader della Lega.

Il messaggio lanciato da Salvini appare chiaro: il governo, dialniato da liti interne, non sembra più essere in grado di operare per il bene del Paese. A proposito di liti, l’ultimo braccio di ferro metteva in palio la riapertura delle scuole: la ministra della Scuola, Lucia Azzolina, e il M5s spingevano per il 7 gennaio mentre il capo delegazione dem al governo, Dario Franceschini, chiedeva il 15.

I nodi da sciogliere sono ancora tanti. E il Decreto 7 gennaio – che ha, tra l’altro, rinviato l’adozione della citata fascia bianca – sembra essere soltanto un palliativo in attesa di un futuro sempre più incerto. I governatori, intanto, proseguono nel loro lavoro sempre più disorientati dalle mosse dell’esecutivo giallorosso.

ilgiornale.it

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