Roberto Speranza, l’affondo di Paolo Becchi: “Ecco perché è intoccabile anche se è il più colpevole di tutti”

Draghi avrebbe già pronta la squadra per redigere il Recovery Plan: Franco, Cingolani, Colao, Giovannini e Speranza. Non si capisce perché ci dovrebbe essere il ministro della Salute e non ad esempio quello dello sviluppo economico. Si capisce invece che l’unico ministro “politico” di cui Draghi si fida è Speranza, lo ha scelto lui anche per il Recovery. Mentre la Procura di Bergamo indaga per «false informazioni rese al pm» Ranieri Guerra – direttore vicario dell’Oms ed ex componente del Cts -, quella di Roma avrebbe iscritto nel registro degli indagati Domenico Arcuri nell’affaire mascherine. L’unico a restare indenne dalle inchieste sulla gestione nel 2020 della Covid-19 è l’intoccabile, Roberto Speranza. Eppure il ministro della Salute ha più responsabilità di tutti. Tralasciando l’aspetto nefasto di aver rassicurato gli italiani fino al 21 febbraio 2020 che la situazione era sotto controllo, lo sa Draghi di chi ha preso le difese? Quello che da oltre un anno imprime una linea dura contro la vita e la libertà degli italiani, nel marzo-aprile 2020 ha commesso errori tali da avere sulla coscienza migliaia di morti.

PRIME LINEE GUIDA – Oggi se non porti la mascherina all’aperto ti arrivano addosso quattro volanti e sei sottoposto a moralizzazione governativa e mediatica, eppure nel Dpcm dell’8 marzo 2020 – quello che produsse la diaspora da Nord a Sud – su proposta del ministro della Salute Palazzo Chigi dettava le prime linee guida igienico-sanitarie. Tra queste la raccomandazione di non prendere antibiotici o farmaci antivirali e il consiglio di usare la mascherina solo nel caso vi fosse il sospetto di essere malati o in caso di assistenza a persone malate. Con indicazioni prive di riscontro scientifico, nei primi venti giorni di marzo 2020, i medici sono stati lasciati in balìa dell’incertezza e confusione. Molti malati sono morti perché non curati o curati male, seguendo le linee guida del ministro, che poi per nascondere le tracce di quanto combinato li ha fatti cremare.

Nessuno ha ancora fatto chiarezza sulla regolarità nel rilascio delle manifestazioni di volontà ai sensi della Legge n. 130/2001 in merito alle cremazioni, ma sulle autopsie è stato proprio Speranza a raccomandare di non farle con ordinanza ministeriale dell’8 aprile 2020 (art. C, num. 1). Bruciare tutti senza fare le autopsie, così le prove scompaiono. Reati da codice penale. Questione AstraZeneca. Il 13 marzo 2021 Speranza rassicurava gli italiani che «i vaccini in Italia e in Europa sono tutti efficaci e sicuri», mentre il 15 marzo Aifa – dopo le rassicurazioni dei giorni precedenti – sospendeva AstraZeneca in tutta Italia.

Dopo un paio di rassicurazioni dell’Ema, il 6 aprile la stessa agenzia europea per i medicinali ammetteva che tra il vaccino AstraZeneca e le trombosi qualchecorrelazione c’è, ma al momento non si sa a cosa sia dovuta anche perché – di fatto – parliamo di percentuali irrisorie. Così il ministero della Salute, con circolare del 7 aprile, raccomanda per AstraZeneca «un suo uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni». Ci chiediamo se sia lo stesso ministero che, il 9 febbraio 2021, con il comunicato n. 29 firmato da Speranza dichiarava: «Oggi arrivano le prime dosi del vaccino Astrazeneca. Saranno somministrate alla popolazione tra i 18 e i 55 anni». Dunque è Speranza che ha ordinato la vaccinazione dei giovani con AstraZeneca. In pratica Speranza prima rassicura l’intero Paese che AstraZeneca è sicuro fino a 55 anni di età, mentre adesso (dopo che alcuni giovani sani sono morti a causa del vaccino) ne raccomanda la somministrazione solo per gli over 60. Si può avere fiducia in un ministro che gioca in questo modo con la vita degli italiani?

CHIUDI E CREPA – Su misure come lockdown e coprifuoco il ministro ha ancora maggiori responsabilità. Il 10 marzo 2021, giorno in cui il governo metteva l’intero Paese in zona rossa e chiudeva nuovamente tutte le scuole di ogni ordine e grado, si contavano 332 decessi. Il 7 aprile, dopo un mese di zona rossa nazionale, i morti sono stati addirittura 627, saliti a 718 il 9 aprile. Chiudi tutto e i morti aumentano, un percorso fallimentare che ha distrutto l’economia di un intero Paese. Il Cts che consiglia Speranza propone adesso di eliminare addirittura i pagamenti in contanti nel caso si decidesse la riapertura dei ristoranti, l’ennesima mazzata ad una categoria distrutta da chiusure ideologiche e senza base scientifica. I pm indagano Guerra e pare Arcuri. Perché Speranza è invece indenne da ogni indagine? Che rapporti c’erano tra il ministro, Ranieri Guerra e Arcuri? Per quale motivo nessuno presenta una interrogazione parlamentare al ministro chiedendogli spiegazioni su tutti questi aspetti? Potrebbe farlo la Lega, ma se per motivi politici non intende esporsi, perché non lo fa FdI che è l’unico partito di opposizione? Chi c’è dietro a Speranza? Chi lo protegge?

Rispondi