Ristoranti tutti esauriti assalto a centri e spiagge. È paura assembramenti

Il primo sabato in giallo per molte regioni, un bel sole a scaldare la giornata in gran parte del Centro-Sud e la gente sempre più stanca delle misure anti-Covid che si è riversata nelle strade, nei parchi e nelle spiagge alla ricerca di un po’ di svago.

C’erano tutti, ieri, gli ingredienti per creare i soliti assembramenti che mettono a rischio il contenimento dei contagi in questa fase in cui la curva epidemiologica fatica a scendere. Le forze dell’ordine hanno faticato per mantenere l’ordine e disperdere le folle di persone con la voglia di sottrarsi, magari con un pizzico di incoscienza, alla paura del virus. E non sempre ci sono riuscite.

Presi d’assalto i ristoranti, ora che a pranzo nei territori in fascia gialla possono restare aperti. Quelli del litorale romano, complice la giornata primaverile, erano sold-out. Pieni anche in città. La voglia di pranzare seduti al tavolo è tanta, più che mai ora che non si può fare la sera. In assenza dei turisti, i romani sono tornati ad appropriarsi del centro storico. Una boccata d’ossigeno per il settore della ristorazione. «Finalmente abbiamo dei dati molto positivi, solo oggi (ieri, ndr) a Roma e provincia i ristoranti hanno registrato circa 5 milioni di euro di incassi», spiega Claudio Pica, presidente di Fiepet-Confesercenti della capitale, che ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine per evitare comportamenti scorretti che possono compromettere la ripartenza. In qualche locale, in effetti, qualche assembramento c’è stato e si sono visti tavoli senza le dovute distanze. Tanto che la sindaca Virginia Raggi e l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, hanno lanciato un appello al rispetto del distanziamento e all’utilizzo della mascherina per evitare nuove chiusure. Nel centro di Roma a causa degli affollamenti è stato necessario chiudere temporaneamente alcune strade, in particolare lungo via del Corso e intorno a piazza Navona.

Nonostante il tempo incerto, anche i milanesi hanno affollato le strade centrali del capoluogo, da piazza Duomo a corso Vittorio Emanuele, da via Dante al Castello Sforzesco. Come sempre sorvegliati gli ingressi della Galleria, con gli agenti della municipale pronti a sbarrare gli accessi. Adesso che i centri commerciali sono chiusi nel fine settimana le vie dello shopping sono una scelta obbligata, ma gli assembramenti per lo più sono stati tenuti sotto controllo, anche sui Navigli pieni di giovani, ma pure di polizia che vigilava. Code si sono viste davanti a negozi, fast food e gelaterie. Giornata uggiosa ma voglia di evasione anche in Piemonte, di nuovo in giallo. Tanta gente in centro a Torino ed anche nei parchi. Ma a preoccupare è la movida ricomparsa, nonostante il coprifuoco serale, in alcune aree della città, in particolare nella zona di Vanchiglia, dove si sono registrati ritrovi di centinaia di ragazzi. Mentre a Firenze la movida selvaggia dei giorni scorsi è stata contenuta da un’ordinanza comunale.

Al sud i napoletani hanno approfittato della bella giornata per riversarsi nelle strade dei negozi e sul lungomare. Famiglie e gruppi di amici a passeggio, con i bimbi in maschera, a fare acquisti o seduti ai tavolini di bar e pizzerie. Tutti o quasi con le protezioni al viso, ma inevitabilmente assembrati mentre facevano la coda per sedersi. Nonostante la Sicilia sia ancora in fascia arancione, con le temperature che c’erano i palermitani hanno invaso le borgate marinare. Prese d’assalto Mondello e a Sferracavallo, qualche assembramento in spiaggia e poche mascherine. Nella speranza che l’isola, a fine settimana, torni gialla.

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