“Rapita da loro e ancora viva?”. Saman Abbas, il fidanzato a Chi l’ha Visto: “Famiglia di mafiosi”

Sul caso sulla scomparsa e molto probabilmente la morte di Saman Abbas, stavolta a parlare è il fidanzato. Il giovane, intervistato dalla trasmissione Chi l’ha visto, ha raccontato tutto quello che è accaduto alla 18enne di origine pachistana. Il ragazzo e Saman si erano conosciuti su TikTok: era lo scorso gennaio quando si sono visti per la prima volta. “Mi ha raccontato che l’avevano fatta fidanzare con un cugino e che doveva sposarlo, ma lei non voleva – ha detto – a marzo 2020 ha tentato il suicidio con dei farmaci”.

Saman Abbas parla fidanzato mafiosi
Dopo il tentato suicidio, era fuggita in Belgio, ma fu trovata e costretta a tornare dai genitori, che le comprarono successivamente un biglietto per fine dicembre per andare in Pakistan e sposare il promesso sposo. Saman però non era d’accordo a quindi chiede aiuto ai servizi sociali di Novellara e finì in una comunità a Bologna: il problema però nasce nel momento in cui i suoi documenti restano a casa dei genitori. “Il 15 o 16 gennaio ci siamo visti per la prima volta – racconta il fidanzato – il 27 gennaio il padre è andato in Pakistan e sono entrati in casa mia”.

Saman Abbas parla fidanzato mafiosi

E ancora: “Hanno fatto video con i telefonini, hanno detto di dirmi che sapevano dove vivevo e che se non lasciavo Saman avrebbero ammazzato tutti. Poi, l’11 aprile – aggiunge – Saman venne a Roma con me, volevamo sposarci. Ma lei non aveva i documenti”. A quel punto il 20 aprile Saman Abbas va dai genitori, dice che ha lasciato il fidanzato e cerca di riprendersi i documenti: ma ascolta un messaggio vocale su WhatsApp inviato da suo zio materno a sua mamma, in cui dice “uccidiamola, questa può fare cose strane un’altra volta o può scappare”.

Saman Abbas parla fidanzato mafiosi

Saman Abbas è sconvolta: “Le ho detto di chiamare subito i carabinieri – dice il fidanzato – ma lei voleva solo prendere i documenti e scappare via”. Qualche giorno dopo, il 30 aprile, un cugino entra in casa sua e la prende a schiaffi rimproverandole di non aver chiuso la sua relazione: lei sbotta, chiede ancora i documenti ma non glieli danno.

 

“Mi dice che se non l’avessi sentita per 2-3 giorni sarei andato dai carabinieri. E così ho fatto”. Quella notte Saman Abbas scompare: il suo corpo non è ancora stato ritrovato. “La famiglia di Saman è mafiosa – ha concluso – spero che sia stata rapita e che sia ancora viva”.

 

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