POLIZIOTTA MASSACRATA DA IMMIGRATO: “CI VIETANO DI USARE LE ARMI, ERO PIENA DI SANGUE”

Diteci voi come si può pensare di essere protetti da chi nemmeno può usare la pistola “sennò si deve fare una lunga relazione al ministero”. Mandano donne contro energumeni e nemmeno hanno il diritto di usare la pistola. Finirà malissimo.

“Siamo intervenute io e una mia collega del Commissariato Sant’ Ippolito alle 11,30 del mattino, al Collatino. Diverse persone avevano chiesto aiuto per via di uno straniero che picchiava e urlava come un pazzo” e, dopo aver provato a fare ragionare l’uomo, cercando di convincerlo ad allontanarsi dagli altri passanti, la Marzo si è accorta della presenza di una madre molto spaventata, con tre bambini e un passeggino.

Il ghanese era davanti a loro con la chiara intenzione di volerli aggredire e prendere a calci. A quel punto l’agente si è messa in mezzo facendo da scudo alla famigliola. Proprio in quel momento lo straniero le si è avventato contro sferrandole un pugno al viso e uno schiaffo. “È stato un dolore fortissimo, avevo sangue dappertutto. Ho cercato di non svenire. La mia collega è giovanissima e da poco in Polizia, da sola non poteva certo contrastare quell’uomo grande e grosso che non ragionava proprio. Sono dovuti arrivare altri cinque agenti per fermarlo” ha spiegato la donna che ha precisato di non aver mai pensato di tirare fuori la pistola. “Mai in una situazione così.

Lui ha anche cercato di prendermela, ma l’ho bloccato. Il problema è che, davanti a una persona con disturbi psichici evidenti, usare qualsiasi tipo di arma può essere controproducente. Lo spray al peperoncino può agitarlo ancora di più, e poi, quando si usa bisogna fare una lunga relazione al ministero. La pistola si tira fuori solo se chi hai davanti ti minaccia con un’altra pistola, altrimenti mai”. Uno strumento che avrebbe magari aiutato, il taser, non è più in dotazione perché gli avvocati hanno dimostrato che può fare male a soggetti cardiopatici.

Alla poliziotta eroe sono arrivati gli elogi del viceministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che ha ribadito ferma condanna per l’aggressione e ringraziato “ancora una volta le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine per il quotidiano gravoso impegno sul territorio, anche in questi mesi segnati dall’emergenza sanitaria Covid-19, a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini”.

I giornali sono tutti preoccupati per la presa di posizione dei poliziotti che hanno denunciato la stupidità di mandare due donne ad affrontare, disarmate, energumeni africani che non hanno alcun rispetto. Perché per loro la ‘parità di genere’ significa mandare ragazze a farsi massacrare da un “uomo grande e grosso”.

Perché puoi fantasticare quanto vuoi di ‘parità di genere’: poi la realtà bussa alle porte della fantasia, e rovina tutte le stupidaggini del post-femminismo boldriniano.

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