“Perché non danno ancora la notizia a Piera Maggio”. Denise Pipitone, il retroscena sulla tv russa che conosce la verità su Olesya

“Attendiamo il gruppo sanguigno di Olesya, appena lo avremo lo confronteremo con quello di Denise. Se è compatibile si procederà con il prelievo e l’esame del Dna. Spero entro il weekend di avere le idee più chiare”. A dirlo all’Adnkronos è Giacomo Frazzitta, il legale di Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, sparita nel nulla quando aveva appena quattro anni il primo settembre del 2004 mentre giocava davanti casa a Mazara del Vallo, nel Trapanese.

A riaccendere le speranze di mamma Piera che da anni lotta per riabbracciare la sua Denise è stato l’appello che una 21enne ha lanciato in una tv russa. La giovane ha raccontato di essere stata rapita da piccola. Trovata, quando aveva appena cinque anni in una stazione in compagnia di una nomade è stata poi affidata a un orfanotrofio. A colpire è la somiglianza con Piera Maggio. “Notevole”, ammette il legale. Olesya, questo il nome della ragazza, inoltre, ha la stessa età che avrebbe oggi Denise, ma non ricorda nulla della sua infanzia. (Continua a leggere dopo la foto)

 

“Sappiamo solo che non ha memoria del suo passato”, dice ancora Frazzitta. Ma nel caso ci si è messa di mezzo la tv russa. Il conduttore e la produzione di пусть говорят (Pust’ govoryat, tradotto ‘Lasciali parlare’), il programma televisivo russo che aveva ospitato la giovane donna rapita da piccola rivelerà il gruppo sanguigno di Olesya solo in diretta.

“Bisognerà attendere Pasquetta e la diretta di un programma televisivo russo per capire se il gruppo sanguigno di Olesya Rostova, la ragazza di Mosca rapita da piccola e in cerca dei genitori, si incrocia davvero con il dramma di Piera Maggio, la mamma di Mazara del Vallo che vide sparire la sua bimba, Denise, il primo settembre del 2004. È la televisione, bellezza!”, si legge sul Corriere della Sera. (Continua a leggere dopo la foto)

 

 

“Ma autori e conduttori del programma, protagonisti a Mosca dello scoop, hanno blindato tutto, in attesa della nuova puntata del programma, ore 17 di lunedì. Per non rinunciare all’effetto sorpresa, come hanno fatto capire a Frazzitta (avvocato di Piera Maggio, ndr), a sua volta invitato in studio, biglietto aereo prepagato, ospite d’eccezione per un raffronto in diretta dei gruppi sanguigni. Per la verità a Mosca volevano Piera Maggio che è bloccata, convalescente in via di guarigione. Ma ha rinunciato anche l’avvocato accettando di partecipare alla diretta via Skype, collegato dal suo studio di Marsala o, forse, accanto a Piera Maggio”. (Continua a leggere dopo la foto)

 

 

 

Tramite l’avvocato Giacomo Frazzitta, intervistato da DavideMaggio.it, Piera Maggio ha parlato della scelta della redazione russa: “Ho avuto contatti ieri notte con la redazione russa, abbiamo parlato molto a lungo per arrivare ad un accordo. Bisogna considerare che, sostanzialmente, questa ragazza maggiorenne in questo momento è gestita e aiutata nel fare questi riscontri da persone del primo canale russo. Se questa storia fosse proseguita in maniera poco chiara, avremmo avuto comunque l’appoggio dell’Ambasciata e dei funzionari italiani a Mosca che avevano dato la loro disponibilità. Ma non c’è motivo di attivare canali internazionali burocratici o diplomatici perché in questo momento abbiamo un buon rapporto con i giornalisti”.

E ancora: “Se loro vogliano fare audience? Nella stessa misura in cui lo fanno tutti, non stiamo parlando di qualcosa di anomalo”.

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