Papa Francesco “ricoverato altri 7 giorni”. Ora è in terapia intensiva: non è stata un’operazione semplice

No, l’intervento di Papa Francesco non è stato di pura routine. Anzi, l’operazione è stata complessa, lunga. Il tutto, lo si ricorda, per stenosi diverticolare del sigma e quindi con la resezione di un tratto del colon. Certo l’esito dell’intervento è stato positivo. Ma ora si apprende che comunque il Pontefice resterà ricoverato per sette giorni e che attualmente si trova in terapia intensiva post-operatoria, fatto questo sì di routine per una persona di 84 anni e dovuto esclusivamente a motivi precauzionali.

Matteo Bruni, portavoce del Vaticano, ha spiegato che Papa Francesco “è in buone condizioni generali, vigile e in respiro spontaneo”. E ancora, ha spiegato che l’intervento “ha comportato una emicolectomia sinistra ed ha avuto una durata di circa 3 ore”. Attualmente “si prevede una degenza di circa 7 giorni salvo complicazioni”.

Per la precisione, l’intervento è iniziato ieri, domenica 4 luglio, alle 18.30 in laparoscopia ed è durato quasi cinque ore. E ancora, è stato necessario operare a cielo aperto: per colpa infatti di un piccolo precedente intervento chirurgico addominale, non è stato possibile infilare i “braccini” robotici che servono per operare. Così si è preferito cambiare metodo operatorio.

Ad assistere Francesco, due infermieri del Vaticano. Oltre al personale medico ed infermieristico del Policlinico Genelli, ecco Massimiliano Strappetti, sanitario della Città del Vaticano, e un altro infermiere di fiducia sempre del Vaticano. Al Gemelli è inoltre presente una rappresentanza della Gendarmeria Vaticana e un responsabile per la sicurezza che affianca la polizia di Stato nei compiti di sorveglianza per il Pontefice.

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