Otto e mezzo, “Rosy Bindi commissario straordinario della Lombardia”. Così la sinistra vuole sostituirsi a Lega e Forza Italia

“La sanità pubblica e privata della Regione Lombardia è un’eccellenza, ma la Regione paga una burocrazia lottizzata da una sola parte, il centrodestra, e incrostata dal 1994”. Gad Lerner sogna un cambio di bandiera al Pirellone, e in collegamento con Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7 rilancia la sua folle proposta: Rosy Bindi commissario straordinario al posto del governatore leghista Attilio Fontana e di tutta la giunta di centrodestra.

“Una provocazione sì, ma è stata un’ottima e severa ministra della Sanità ed è coetanea di Letizia Moratti. cambiare timore, un’alternanza netta gioverebbe a questa regione”. Come dire: togliere la Lombardia alla Lega e a Forza Italia, un presidio confermato di elezione in elezione e spesso con risultati “bulgari”, e consegnarla alla sinistra senza alcun merito apparente, né elettorale né politico. Così vanno le cose quando, gira che ti rigira, a Roma il Pd si ritrova il governo ininterrottamente da 10 anni senza aver vinto veramente nemmeno una elezione. La forza dell’abitudine.

 

 

 

 

 

 

“Il centrosinistra non mi pare che abbia ancora intuito che questo è un caso politico nazionale, storicamente se il vento del Nord cambia influenza anche Roma – sottolinea Lerner, da qualche mese penna del Fatto quotidiano -. La Lega si gioca moltissimo, Fontana credo che stia lì un po’ malvolentieri e la pandemia ha fatto emergere una questione oggi riconosciuta da tutti, cioè che la legge 23 del 2015 fatta da Maroni aveva penalizzato i medici si territorio in favore di una sanità privata specialistica su cui molti hanno guadagnato”. E la Gruber gongola, ripetendo più volte “sicuramente”.

 

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