Ora Grillo fa indagare sulla ragazza che accusa il figlio

Non è bastato a Beppe Grillo il videomessaggio social a difesa del figlio, accusato di stupro, per sedare le polemiche di questi giorni ed evitare la gogna mediatica. E allora, meglio rivolgersi a un pool di esperti per scagionare Ciro dalla pesantissima taccia di violenza sessuale. Stando a quanto si apprende dal quotidiano La Repubblica, infatti, il leader del Movimento Cinque Stelle, avrebbe deciso di avviare una “indagine privata” sulla ragazza italo-svedese che ha denuciato il presunto abuso consumatosi la notte del 17 luglio 2019, a Porto Cervo.

L’indagine privata sulla ragazza

Non intende darsi per vinto Beppe Grillo, costi quel costi. E dunque chiama in causa il medico legale Marco Salvi, che in passato si è occupato del serial killer Donato Bilancia e dell’omicidio di Carlo Giuliani durante il G8. Non il primo capitato a tiro, insomma. Al professionista spetterà l’arduo compito di scandagliare filmati e foto della ragazza 19enne che accusa il figlio del Guru pentastellato di stupro al fine di ricostruire, in maniera dettagliata, la condotta della vittima nei giorni successivi alla presunta violenza sessuale. L’intento sembrerebbe quello di “inchiodare” Silvia: era consenziente quella notte, aveva bevuto? L’ex comico punta tutto su qualche frame video col rischio di finire nuovamente alla gogna mediatica dopo la sortita choc dei giorni scorsi. Insomma, a diritto o a torto, l’effetto boomerang sembra inevitabile.

Intanto, mentre la Procura di Tempio Pausania sta decidendo se chiedere il rinvio a giudizio per Ciro, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria – o solo per qualcuno di loro – la seconda notizia arriva dal fronte dei legali che difendono i quattro ragazzi genovesi. “Quando saranno chiarite alcune cose, qualcuno si toglierà il sassolino dalla scarpa”, aveva detto uno dei sei avvocati che difendonoi quattro giovani quando ha visto il video (non concordato) sul blog di Beppe. E ieri lo ha ripetuto per l’ennesima volta. Tempo al tempo, verrebbe da dire.

La confessione dell’amico di grillo: “lei era consenziente”

Dopo settimane di silenzio, Vittorio Lauria – uno dei 4 ragazzi sospettati di stupro – ha deciso di fornire la sua (personalissima) versione dei fatti. Lo ha fatto ieri sera, nel salotto di Massimo Giletti, con dichiarazioni a dir poco sconcertanti. “Sì, abbiamo fatto sesso tutti e quattro con la ragazza”, ha ammesso pubblicamente. Poi si è difeso: “Nel video si vede che la ragazza comunque sta benissimo e che noi non costringiamo niente”, ha raccontato il giovane. La sua tesi è che Silvia abbia “bevuto la vodka per sfida, perché noi non riuscivamo a berla. E poi è andata a dire che l’ho presa per la gola”. Insomma, un tentativo di far passare la vittima come una che ben sapeva cosa stesse accadendo. Quasi al lasciar intendere una sorta di mènage à quatre in cui tutti i partecipanti sarebbero stati consenzienti. In buona sostanza, una narrazione in scia con il video di Beppe Grillo. Anche se Lauria condanna il filmato del leader pentastellato: “Secondo me non andava fatto”.

Dal racconto del ragazzo sembrerebbe che il rapporto sessuale in gruppo sia avvenuto dopo la bevuta. Vi avrebbero partecipato Ciro, Capitta e Lauria. Il quarto indagato, Corsiglia (figlio di un noto cardiologo), invece, con Silvia avrebbe avuto un rapporto consenziente e di coppia, durante la notte. “Poi – ha concluso Lauria – sono andato adormire, diquelloche è successodopo non so nulla”.

ILGIORNALE.IT

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