Open Arms, Matteo Salvini e il mistero del comandante: perché rifiutò l’aiuto di Malta?

È iniziato nella mattinata del 9 gennaio il processo su Open Arms che vede Matteo Salvini imputato. Il leader della Lega, oggi nel bunker del carcere Ucciardone di Palermo per l’udienza preliminare, è accusato di sequestro di persona e omissione di atti di ufficio. Eppure sono tante le ombre che aleggiano sulla vicenda. Una tra tutte quella legata al comandante della Ong. Perché Marc Reig Creus, nel luglio 2019 accusato dalla procura di Repubblica di Ragusa di violenza privata e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ha preferito restare in mezzo al Mediterraneo per settimane anziché accettare l’aiuto di Malta e soprattutto della sua Spagna? È la domanda che fonti della Lega si fanno, nonché uno degli interrogativi che potrebbero essere sciolti nel processo sul caso.

Il comandante, infatti, dopo aver rifiutato l’offerta di Malta di far scendere almeno parte degli immigrati a bordo, aveva detto no ai Pos offerti da Madrid e aveva declinato di essere accompagnato verso le coste iberiche da una nave italiana che avrebbe garantito una navigazione più tranquilla. Salvini ricorda che l’imbarcazione era omologata per sole 19 persone. Il comandante, dopo il primo salvataggio effettuato in zona sar libica il primo agosto con 55 persone portate a bordo, ne ha prese altre 69 il 2 agosto: doveva immediatamente dirigersi verso Spagna, Malta o Tunisia. Invece, “il comandante ha deliberatamente scelto l’Italia quale luogo di attracco e sbarco” sottolineano i legali dell’ex titolare del Viminale.

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