“Non conosco le regole Covid” Multa al pescatore prigioniero

Si era fermato con un amico sul lungomare di Mazara del Vallo (Trapani) per fumare una sigaretta e fare due chiacchiere, ma è stato colto sul fatto dalle forze dell’ordine che gli hanno contestato la violazione delle norme anti-Covid imposte dal governo nel periodo delle festività.

Per questo motivo uno dei 18 pescatori bloccati e sequestrati in Libia dalle autorità locali dovrà ora pagare una sanzione da 180 euro.

Stando a quanto riportato da Agi, l’episodio si è verificato durante la giornata di ieri, lunedì 28 dicembre. A raccontare quanto accaduto è lo stesso protagonista della vicenda, vale a dire Farhat Jammali, il capo macchina del “Medinea”. L’uomo, di origini tunisine, trattenuto in Libia insieme agli altri 17 membri del peschereccio battente bandiera italiana per ben 108 giorni, era rientrato a Mazara Del Vallo appena la settimana scorsa. Dopo oltre tre mesi e mezzo, ha spiegato ai microfoni di Agi Farhat Jammali, le regole anti Covid si sono inasprite rispetto a quelle di cui aveva conoscenza, ecco il perché della sorpresa per la contravvenzione subita ad opera delle Fiamme Gialle.

“Stavo fumando una sigaretta con un amico, parlando di quello che avevo visto nelle carceri libiche”, ha spiegato il capo macchina della “Medinea”, “quando è arrivata la Guardia di finanza, dicendomi che dovevano farmi una contravvenzione”. Grande la sorpresa, ha spiegato l’uomo, dato che le norme sono ben differenti rispetto a qualche mese fa. “Quest’estate era permesso fumare una sigaretta nel lungomare e non avevo assolutamente idea di tutte queste novità nei dettagli”. Al momento delle verifiche, Farhat Jammali era anche sprovvisto dei documenti di identità. Per questo motivo gli uomini delle Fiamme Gialle lo hanno accompagnato fino a casa per poi comminargli una sanzione amministrativa da 180 euro. Inutile tentare di spiegare le proprie ragioni ai militari, ha raccontato il capo macchina del “Medinea”: niente è servito ad evitare la multa. “Li ho implorati di non fare la multa, mi hanno detto che non sapevano nulla della mia storia e che erano obbligati a farla”. Nel verbale che accompagna la sanzione, infatti, i finanzieri hanno segnalato che l’uomo non era “a conoscenza delle restrizioni Covid a causa prigionia”.

Venuto a conoscenza dell’episodio, il consigliere comunale di Mazara Del Vallo Giorgio Randazzo ha deciso di segnalare il fatto direttamente alla prefettura di Trapani. In una missiva indirizzata al prefetto Tommaso Ricciardi, Randazzo ha chiesto di “annullare il verbale data l’eccezionalità del caso con la speranza di una sua benevole accoglienza che eviterà ogni eventuale ricorso che per il signor Jammali verrà vissuto come ulteriore mortificazione”.

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