Nicola Morra, nuovo blitz all’Asp di Cosenza e altre accuse: “Venuto sotto mentite spoglie, come Diabolik”

Nicola Morra ci ricasca. Al grillino nonché presidente della Commissione antimafia non è bastata la polemica per il blitz all’Asp di Cosenza (in occasione della quale ha inveito contro il medico che somministrava i vaccini perché i suoi parenti non erano stati contattati). Morra infatti ha fatto di nuovo incursione. Il senatore si è presentato al centro vaccinale di via degli Stadi, dove c’è anche la sede Usca cosentina per i tamponi, nella mattinata del 26 marzo. Questa volta però “in borghese”. Morra indossava una tuta nera e un cappuccio per non farsi riconoscere subito, è la voce più maliziosa a riguardo. Qui si sarebbe lamentato col personale per il caos che c’era oggi nella zona, dovuto alle vaccinazioni in corso e alla presenza del drive-in per i tamponi.

Questa volta però è lo stesso diretto interessato a mettere le mani avanti e precisare: “Questa mattina – spiega il Cinque Stelle in un video su Facebook – ho avuto delle segnalazioni relative al caos che si stava generando presso il centro vaccinale di Cosenza di via degli Stadi, dove erano state convocate sia le persone che dovevano vaccinarsi, e trattandosi di ultraottantenni venivano accompagnati molto spesso da figli, nipoti o congiunti, sia soggetti che dovevano essere sottoposti a tampone. Appena ho saputo che era stata bloccata un’importante via di Cosenza con la mobilità in tilt e con assembramenti di vaccinandi davanti alla porta del centro vaccinale, ho deciso di andare là per controllare facendo un tratto di strada piedi e venendo più o meno facilmente riconosciuto anche da alcuni automobilisti, per quanto io camminassi con il cappuccio sulla testa, perché ancora alle 10 di mattina fa fresco dalle nostre parti, e avendo la mascherina come pare sia necessario nei luoghi pubblici”.

Insomma, Morra nega quanto diffuso dalla stampa locale che raccontava di un blitz “sotto mentite spoglie” e “con un cappuccio alla Diabolik, per cui è parso quasi irriconoscibile”. Non è un caso che il commento in calce al suo filmato reciti proprio così: “A proposito di Diabolik in giro per la città…”.

 

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