Mugello, scomparsa di Nicola Tanturli: la traccia di sangue umano sulla porta, l’ultimo punto inspiegabile

I carabinieri che indagano sulla scomparsa di Nicola Tanturli devono chiarire ancora molti punti. A partire dall’allarme che è stato dato dai genitori nove ore dopo rispetto a quando il piccolo di 21 mesi è scomparso di casa e da un episodio dell’anno scorso, quando un vicino riaccompagnò il fratello di Nicola che si era allontanato da casa. L’allontanamento durò circa un’ora. La circostanza è emersa in queste ore e adesso la Procura vuole approfondire la vicenda. Anche perché sviluppare questo particolare potrebbe aiutare a capire come si sia allontanato di casa Nicola, lo rivela il Corriere della Sera.

Il piccolo ha trascorso la notte all’interno del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Meyer. Ha riposato insieme alla mamma. E questa mattina, giovedì 24 giugno, è stato dimesso. Il sostituto procuratore Giulio Monferini ha aperto un fascicolo esplorativo, senza ipotesi di reato. I primi riscontri dovranno essere cercati nei racconti dei genitori. Secondo loro Nicola avrebbe avuto un piccolo incidente e si sarebbe fatto male. Verso le 19 la madre lo avrebbe messo nel lettone della camera matrimoniale. Il padre sarebbe tornato un paio di ore dopo. La coppia, dopo aver cenato e aver messo l’altro figlio a dormire, sarebbe uscita per far pascolare i capretti.

Alle 24, rientrando a casa, si sarebbe accorta della scomparsa di Nicola. Avrebbero così cercato il piccolo con l’aiuto di alcuni amici. E alle 9 della mattina successiva hanno poi dato l’allarme. I carabinieri hanno trovato tracce di sangue umano sulla porta e per terra. Non hanno invece trovato sangue nel letto dove il piccolo avrebbe dormito. “La porta era chiusa, non a chiave, ma era chiusa. Nicola ha voluto provare ad arrivare alla maniglia, ci è riuscito ed è uscito di casa. Così si è allontanato. Noi eravamo fuori, forse ci voleva venire a cercare”, ha detto il padre Leonardo Tanturli. Stranezze anche sul percorso fatto da Nicola dopo essere scomparso. Secondo il luogotenente Danilo Ciccarelli, che lo ha trovato nella scarpata: “L’erba non era schiacciata, la mia impressione è che lì non abbia passato la notte”. Altro punto sono le ferite: Nicola soltanto delle escoriazioni alle caviglie e un livido alla testa.

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