Milano, botti e brindisi in strada e feste abusive: violata la zona rossa durante Capodanno

Petardi, fontane e fuochi d’artificio. Tutto in strada. Tutto durante la notte di capodanno. Tutto in barba alle regole imposte dal coprifuoco. L’unica consolazione? Gli interventi del 118 per i feriti causati dai petardi sono in netto calo rispetto agli anni scorsi, come riferito da fonti sanitarie.

La zona rossa e il coprifuoco varato dal governo per contenere i contagi da coronavirus non sono stati rispettati in toto, anzi. Le piazze della città non sono state prese d’assalto, vero, ma si sono verificate tante piccole violazioni. Per accorgersene basta scorrere i post pubblicati sui social network. Su Instagram e Facebook non si contano i post che documentano tutto.

Quella tra giovedì e venerdì 1° gennaio è stata una notte di lavoro per i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano che hanno eseguito una trentina di interventi per incendi di rifiuti, molti dei quali innescati da petardi e fuochi d’artificio. Gli agenti della questura, invece, hanno denunciato alcune persone sorprese a sparare in strada con pistole scacciacani.

Feste illegali, scattano le sanzioni

Trenta persone sono state sanzionate a Milano per aver violato le norme imposte dal Dpcm. Alle 3.30 gli agenti della questura sono intervenuti in via Calvino dove alcuni residenti avevano segnalato la presenza di una festa abusiva in una abitazione. Una volta sul posto gli agenti hanno trovato 12 persone che avevano dato vita a un party. Per tutti loro è scattata una sanzione.

Alle 5.30, invece, gli agenti sono intervenuti in via Pontaccio per sedare una lite. Anche in quel caso gli agenti hanno scoperto una festa abusiva con 18 partecipanti. Anche in questo caso sono scattate le sanzioni.

“Numerose sono le segnalazioni di botti e di situazioni non in linea con il decreto da parte dei cittadini dei quartieri Affori, Padova, San siro, Corvetto”, ha commentato Fabiola Minoletti, vicepresidente coordinamento dei comitati milanesi.

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