Migranti e sbarchi, il boom nel 2021 rispetto al 2019. Salvini contro Lamorgese: “Ong norvegese in arrivo, chiamate Oslo”

Numeri impietosi che inchiodano il Viminale. Sono quelli su migranti e sbarchi: “Ad oggi, 16 agosto, gli sbarchi del 2021 sono 34.455, più di quelli registrati in tutto il 2020 (34.154) e il triplo di quelli del 2019 (11.471)”, accusa Matteo Salvini, leader della Lega.

Il dato è estremamente “politico”, perché chiama in causa la gestione giallorossa del Ministero degli Interni, affidato dal 2019 a Luciana Lamorgese. Una continuità non spezzata nemmeno dal nuovo governo di Mario Draghi, che succeduto a Giuseppe Conte a Palazzo Chigi ha preferito confermare la Lamorgese al suo posto sebbene nella maggioranza fosse entrata anche la Lega, che poco o nulla aveva condiviso nei mesi precedenti dell’operato della ministra. E ora la polemica rischia di riportare a galla conflitti esplosivi nella maggioranza, che solo le priorità legate a Covid, Green Pass, Recovery Plan e ripresa hanno contribuito a tenere sotto i livelli di guardia.

Il confronto tra quanto sta accadendo sul piano dell’immigrazione clandestina dal 2019 a oggi, rispetto ai numeri del biennio 2018-2019, è impietoso. Quando Salvini era ministro degli Interni nel governo Conte 1, da maggio 2018 ad agosto 2019, il calo degli sbarchi è stato sensibile. Nel 2018, dopo la gestione a targa Gentiloni-Pd, al Viminale si è cambiato registro scendendo a 23.370 immigrati sbarcati complessivamente in tutto l’anno, un dato crollato a 11.471 nel 2019 quando la linea dei “porti chiusi” di Salvini ha prodotto i suoi maggiori effetti. Tolto Salvini, si è tornati gradualmente al passato: 34.154 sbarcati nel 2020, nonostante il lockdown e la pandemia, e 34.455 nel 2021, ma nei soli primi 8 mesi.

“E gli arrivi non si fermano – prosegue Salvini -, visto che ci sono due navi ong cariche di clandestini pronte a far rotta verso l’Italia: una di queste batte bandiera norvegese e ha 214 persone a bordo. Mi aspetto che i ministri dell’Interno e degli Esteri si diano una mossa e chiamino Oslo: l’Italia non è il campo profughi d’Europa!”.

 

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