Matteo Bassetti: “Fare l’amore fa bene. Ora bisogna farlo anche di più”

Matteo Bassetti continua a essere una voce fuori dal coro e nonostante venga quotidianamente sommerso dalle critiche, il più delle volte pretestuose, prosegue nel suo lavoro di studio, ricerca e divulgazione sui media.

È tra i virologi che sono diventati più familiari per gli italiani grazie alla sua presenza massiccia su giornali e tv in tempo di pandemia, né più né meno di moltissimi altri suoi colleghi. In qualità di direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova porta all’attenzione degli italiani il risultato della sua esperienza diretta sul campo, nelle corsie del suo reparto e da quello trae le conclusioni che a taluni non sono gradite. In uno dei suoi ultimi interventi ha dialogato con la giornalista Annalisa Chirico su un tema che in tempo di coronavirus è stato spesso al centro del dibattito nazionale: il sesso.

Dal Canada è arrivata una raccomandazione che ha inorridito il dottor Bassetti e a farla è stata la chief medical officer del governo canadese, Theresa Tam. Il suo consiglio? Fare sesso ma con la mascherina e senza baci. Oltre all’ovvia ilarità che hanno suscitato le parole della dottoressa Tam, Matteo Bassetti è andato oltre e ha guardato il tutto dalla sua prospettiva di esperto di malattie infettive. “Quando ho visto le raccomandazioni canadesi mi sono messo a ridere ma anche depresso perché non ha citato la parola ‘preservativo’. Noi abbiamo lavorato negli ultimi trent’anni per insegnare l’uso del preservativo, ora ci dicono che possiamo fare sesso senza preservativo purché si tenga la mascherina”, spiega il primario del San Martino.

Il punto di vista clinico di Matteo Bassetti è molto chiaro. È importante non interrompere l’attività sessuale con il proprio partner abituale, proseguirla così come è sempre stato fatto prima del Covid, senza cambiamenti di sorta. Diverso è il discorso per i partner occasionali o gli sconosciuti, con i quali il medico raccomanda la massima prudenza, soprattutto l’utilizzo delle protezioni per impedire qualunque tipo di trasmissione a livello sessuale, non solo l’infezione da coronavirus.

Il primario dell’ospedale di Genova incoraggia la pratica sessuale in questo periodo, al contrario di chi cerca di scoraggiarla: “Fare l’amore fa bene, fa bene all’amore e alla psiche, bisogna praticarlo ancora più di prima. Col partner occasionale bisogna fare quello che si è sempre fatto: usare il preservativo per proteggersi da malattie ancora più gravi”.

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