Matrimoni, banchetti e ristoranti: le nuove faq del governo

Con il ritorno del giallo, anche altre Regioni potrebbero cambiare colore. Infatti, come ogni venerdì, anche per oggi 30 aprile è previsto il nuovo monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità e ministero della Salute. Nell’attesa, il governo ha pensato di aggiornare le faq, in modo da chiarire meglio cosa si può e cosa non si può fare a seconda dei colori delle Regioni. Anche perché l’Italia si appresta a vivere il primo fine settimana di semi libertà, che coincide con la festa del Primo maggio.

Ristoranti e bar

Dal 26 aprile diverse attività sono ripartite e sono ancora tanti i dubbi sulle norme e i divieti da seguire. Per ristoranti e bar in zona gialla è possibile solo il servizio ai tavoli all’aperto. Sarà possibile sedersi al tavolo in un numero massimo di 4 commensali, un numero superiore sarà consentito solo se si tratta di una famiglia numerosa con tutti conviventi. Possono entrare nel locale solo i clienti“per l’uso dei servizi igienici, per effettuare il pagamento del conto (ove non fosse possibile effettuarlo all’esterno) o per acquistare i prodotti per asporto”. In ogni caso è possibile farlo solo per il tempo necessario all’operazione da effettuare e senza creare assembramenti. Nei locali che si trovano invece in fascia arancione e rossa, l’ingresso è possibile “solo per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto”. Gli avventori non possono quindi utilizzare i servizi igienici.

Cerimonie religiose e banchetti

Le cerimonie religiose si possono svolgere, purché rispettino i “protocolli sottoscritti dal governo con le rispettive confessioni”. Consentite le tumulazioni e le sepolture “rispettando la distanza interpersonale di un metro tra le persone che vi assistono”. Anche le funzioni religiose come per esempio i matrimoni saranno possibili. Infatti tutte le celebrazioni in chiesa sono concesse, purché si seguano i protocolli nazionali e con un numero limitato di invitati. Le messe si svolgeranno sempre con ingressi contingentati, il distanziamento e l’uso della mascherina. Resta invece vietato organizzare feste e banchetti. Resteranno ancora chiuse le discoteche, le sale da ballo e i locali simili.

Esercizi commerciali

Il governo ha chiarito che per i negozi che si trovano in fascia rossa, “trasporto, consegna e montaggio di mobili rientrano nella comprovata esigenza lavorativa” che giustifica gli spostamenti. Sempre per questo motivo sono possibili anche le consegne di generi alimentari anche fuori dal proprio comune. Sarà consentito vendere solo i beni di prima necessità e gli alimentari. Sarà compito dei responsabili di negozio “precludere ai clienti l’accesso a scaffali o corsie in cui siano riposti beni diversi”.

I cambi di colore delle Regioni

Da lunedì 3 maggio alcune Regioni potrebbero cambiare colore, sulla base delle indicazioni fornite dalla cabine di regia al ministro della Salute Roberto Speranza. La Valle d’Aosta, dopo solo una settimana in arancione potrebbe tornare a colorarsi di rosso. E sarebbe l’unica regione ad avere il livello di rischio massimo. Come riportato dal Corriere, il governatore Erik Lavevaz ha tenuto però a precisare che “i contagi superano di poco il limite di 250 casi ogni 100mila abitanti. Tutti gli altri indici, a partire dall’Rt, migliorano”.

La Sardegna vede arancione

La Sardegna, dopo essere stata l’unica regione a diventare bianca, e dopo essersi colorata nuovamente di rosso, potrebbe dal prossimo lunedì tornare in zona arancione. Si è detto ottimista l’assessore della Sanità Mario Nieddu che ha spiegato: “L’Rt è 0,81 e con i numeri che abbiamo, se confermati dalla cabina di regia, ci andremo sicuramente”. Anche la Puglia aspira alla fascia gialla. Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, contesta i colori delle Regioni, ha infatti affermato che questo metodo“è stato utile nell’autunno dello scorso anno. Ora si possano trovare strategie diverse per essere più efficaci”.

 

ilgiornale.it

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