Massa, vaccinata con 4 dosi Pfizer: “Perché ora serve un’altra iniezione del siero”, il calvario della 23enne

All’inizio, quando si è saputo che una giovane, tirocinante di psicologia di 23 anni di Massa, aveva ricevuto quattro dosi vaccino Pfizer, era stato sottolineato che stava bene e non aveva riportato alcuna conseguenza. Ma non è andata proprio così. “Beve litri d’acqua, ma resta disidratata”, racconta la mamma. Il braccio dove ha ricevuto l’iniezione è gonfio, avrebbe mal di testa, è pallida e, soprattutto, starebbe combattendo una grande disidratazione. E il paradosso è che la ragazza, riporta Il Tempo, debba di nuovo sottoporsi alla vaccinazione, perché la quantità eccessiva di siero ricevuta potrebbe compromettere la produzione corretta di anticorpi.

“È ancora un po’ presto, ho solo avuto modo di sentire la madre, ho avuto un primo contatto ma avremo maggiori indicazioni un po’ più avanti”, sottolinea il virologo Fabrizio Pregliasco dell’Università statale di Milano che ha in cura la ragazza. “Adesso è fondamentale un monitoraggio per garantire serenità alla ragazza. Devono passare dei giorni, la speranza è che non ci siano reazioni pesanti, ma siamo ottimisti. Anche in Germania è successa una cosa simile in una casa di riposo con otto soggetti e non hanno avuto particolari effetti”.

Pregliasco, che ormai conosciamo tutti grazie alle ospitate in televisione da quando c’è la pandemia, fa sapere anche che “il contatto è avvenuto tramite conoscenze comuni”. E quello che si aspetta è che non ci saranno grossi problemi: “Non c’è un rischio molto alto da sovradosaggio – spiega il virologo – L’aver ricevuto più dosi del vaccino dovrebbe dare solo effetti collaterali un po’ più intensi. La mamma mi ha parlato di una particolare disidratazione, è vero. Ma in letteratura non risultano segnalazioni di situazioni particolarmente preoccupanti. Sarebbe sorprendente il contrario. Ci sarebbe un rapporto terapeutico strano”.

 

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