Mario Draghi, il primo discorso da premier incaricato: “Servono risposte all’altezza della situazione”

Incredibile, ma vero. Mario Draghi è emozionato. Appare infatti emozionato quando si presenta in conferenza stampa dopo l’incontro al Quirinale con Sergio Mattarella durante il quale ha accettato il mandato da premier. La voce, a tratti, quasi un pelo tremolante. Un sorriso che sì, tradisce tensione. Emozione. Chiamatela come volete. E ora inizia la sua sfida: trovare i voti per un governo. E, ad ora, la soluzione del giallo pare tutt’altro che scontata.

Nella sala delle Feste, Draghi ha esordito ringraziando “il presidente della Repubblica per avermi accordato la fiducia per un incarico per la formazione del nuovo governo”. Dunque una frase che con un pelo di malizia, ma forse neppure troppa, sembra una stoccata al suo predecessore, quel Giuseppe Conte uscito definitivamente di scena solo poche ore fa: “È un momento difficile. Il presidente mi ha ricordato la drammatica crisi sanitaria in atto, con i gravi effetti sulla vita delle persone, sull’economia e sulla società – ha premesso l’ex presidente della Bce -. Servono risposte all’altezza della situazione. Per questo rispondo positivamente all’appello di Mattarella”. Insomma, “risposte all’altezza della situazione”, che si immagina fino ad oggi non c’erano state.

Draghi ha poi elencato le priorità: “Vincere la pandemia, il piano vaccinale e rilanciare il Paese sono le sfide che si pongono”. Il premier incaricato insiste: “Abbiamo a disposizione le risorse straordinarie dell’Unione europea, possiamo fare molto per le prossime generazioni e per rafforzare la coesione sociale”, ha rimarcato. Insomma, si guarda al futuro. E non si punta sull’assistenzialismo giallorosso, su misure bislacche quali il “bonus monopattini” e il cashback, giusto per citarne due. “Con grande rispetto mi rivolgerò al Parlamento, espressione della volontà popolare. Sono fiducioso che dal dialogo con i partiti e le forze sociali emerga unità e la possibilità di dare una risposta positiva al presidente della Repubblica. Scioglierò la riserva al termine del mio mandato”, ha concluso Mario Draghi.

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