Marco Travaglio, insulti a Silvio Berlusconi: “Psiconano amico dei mafiosi. Il M5s si suicida a governare con lui”

A Marco Travaglio sta “sfuggendo di mano” il M5s. Insomma, dopo l’addio di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, dopo la cacciata del suo “preferito”, il direttore è disperato e furibondo. Si diceva: i grillini. Sin dal principio, mister Fatto Quotidiano aveva chiesto di non appoggiare Mario Draghi. Il M5s sembrava seguirlo poi, ieri, giovedì 4 febbraio, la retromarcia introdotta da Luigi Di Maio. Nel nome della poltrona, ovviamente. Dunque oggi ecco il fondo di Travaglio, talmente disperato da “scordare” (si fa per dire…) Matteo Renzi e tornare ad insultare il nemico di sempre, l’uomo che lo ha ossessionato per una vita intera e contro il quale torna a vomitare livore nel momento per lui più duro. Chi? Silvio Berlusconi, ovviamente, protagonista assoluto della prima pagina del Fatto, il cui titolo di apertura recita: “Governare con lo psiconano?”. Domanda ovviamente retorica e altrettanto ovviamente rivolta ai grillini.

Nel suo fondo, Travaglio, premette: “Ci sono vari modi per suicidarsi: l’aspide, la cicuta, il gas, il cappio, il balcone, la finestra, il ponte, la clinica svizzera, i barbiturici, le vene tagliate nella vasca da bagno, il topicida, la pasticca di cianuro. Tutti tragici, ma rispettabili. Il meno onorevole è consegnarsi volontariamente al carnefice pensando o raccontando che così lo si migliora e lo si controlla. Eppure è la strada che, secondo indiscrezioni, pare abbiano scelto Grillo e parte dei 5Stelle poche ore dopo che i gruppi parlamentari che avevano deciso (a maggioranza ampia al Senato e più risicata alla Camera) di non appoggiare il governo Draghi”. Insomma, per il direttore e “leader” grillino, i grillini si stanno suicidando. Come detto in premessa, a Travaglio sta “sfuggendo” il M5s.

Dunque Travaglio aggiunge che il carnefice non è Draghi, ma “i carnefici sono i compagni di strada che si ritroverebbero accanto i 5Stelle con l’insano gesto. Draghi non è un drago sceso dal cielo che ripulisce, con un colpo di coda e di spugna, le lordure di un Parlamento pieno di voltagabbana, sciacalli e squali”. Il direttore passa poi in rassegna quelle che definisce “le 4 alternative di Draghi”. Che sarebbero: “Governo giallorosa-bis. Includerebbe M5S , Pd e LeU, che si ritufferebbero nelle grinfie dell’Innominabile, di nuovo decisivo, come se questi 17 mesi di sevizie non fossero bastati. Ammetterebbero che il problema era Conte (non una grande idea per chi lo vuole candidato premier). E ricomincerebbero a litigare su Mes, giustizia, reddito, bonus, autostrade ecc. Governo Ursula. Terrebbe insieme M5S , Pd, LeU, FI , Iv, Bonino e Calenda.

“Tutta gente col pelo sullo stomaco abituata da anni a inciuciare e a far digerire di tutto ai rispettivi elettori (reali o virtuali), con un’eccezione: i 5Stelle”, tromboneggia Travaglio, come se negli ultimi anni i grillini non avessero fatto digerire ai loro ormai pochi elettori tutto e il contrario di tutto. E dopo questa risibile tromboneggiata, ecco che Travaglio si gioca il jolly-Berlusconi. I grillini, scrive, “con tutti possono governare, fuorché col pregiudicato amico dei mafiosi e con l’irresponsabile che ha rovesciato Conte per espellerli dal consorzio civile, cancellare le loro riforme, sputare sulle loro bandiere, radere al suolo ogni loro traccia e spargervi il sale misto al veleno dei Calenda & Bonino”. Certo, c’è anche Matteo Renzi di mezzo. Ma nel momento della disperazione, et voilà, ecco il Cavaliere, lo “psiconano”, “pregiudicato”, “amico dei mafiosi”. Che miseria…

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