L’ultimatum di Mattarella: “Senza accordo decido io…”

A che punto è la crisi di governo? Morto. Lo stallo del tavolo di maggioranza sta irritando il Quirinale.

I partiti non trovano ancora un accordo, le posizioni sul Mes, le politiche sul lavoro, la sanità e le infrastrutture sono ancora distanti. Perfino sulle riforme non si trova ancora la quadra del cerchio dopo che Italia viva ha proposto una bicamerale dedicata a guida opposizione. Quello che sarebbe dovuto essere un tavolo programmatico pro-forma si è poi trasformato in un terreno di scontro. Durante il vertice sono emersi tutti i punti che in questi mesi hanno allontanato le parti della maggioranza ed era forse presuntuoso pensare di risolvere tutto in poche ore attorno a un tavolo. In sostanza, il ritorno di Giuseppe Conte sulla poltrona del presidente del Consiglio è ancora lontano.

Marco Antonellis su Tpi.it rivela però che dalle parti dei democratici, però, ci si è posti un limite per trovare una soluzione orientata al Conte Ter. “Entro oggi o al massimo domani”, per i dem si dovrebbe concludere tutto e Roberto Fico potrebbe salire al Quirinale con le risposte che Sergio Mattarella aspetta da ormai troppi giorni. Un’attesa che non sta piacendo al Quirinale, che fin dall’inizio ha chiesto all’esploratore Fico tempi rapidi per una risoluzione celere della crisi. Antonellis riferisce che ai piani alti del Quirinale temono che “l’eterno gioco del cerino finisca con i protagonisti che si bruciano le dita”. Man mano che passa il tempo e che all’orizzonte non si scorge la macchina di Fico che arriva al Colle, l’irritazione di Sergio Mattarella aumenta.

Ora Antonellis rivela che dal Colle è arrivato un aut aut per Roberto Fico: “Mattarella aveva chiesto a Fico di fargli sapere entro stasera se c’era la possibilità di incaricare un presidente del consiglio (il quale dovrà svolgere le sue trattative sui ministeri-condiviso dalle forze che hanno già espresso l’intendimento di fare insieme il governo). Se questo non accade, non ci sono proroghe”. La questione sembra essere molto chiara ed è uno il punto sul quale Sergio Mattarella sembra insistere: “Renzi accetta l’incarico a Conte con cui trattare per i ministri? Questo è il lavoro che doveva svolgere Fico. E per rispondere a questa domanda i giorni che gli sono stati concessi sono anche eccessivi”.

Non ci saranno altre dilazioni temporali: se i partiti non troveranno la quadra e costringeranno il Quirinale all’intervento, “non toccheranno più palla e non avranno più alcuna voce in capitolo”. In parole povere, non avranno più potere di veto. Voci dal Colle riferiscono che Mattarella voglia ora una decisione definitiva, “qualunque essa sia, dal governo istituzionale o del presidente financo alle eventuali elezioni anticipate”. Qualunque sia questa decisione dovrà arrivare entro la fine di questa settimana. Senza più proroghe.

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