Luca Bizzarri contro Di Maio: “Persone inadeguate in posti di potere diventano menti pericolose”

Il blocco degli spostamenti tra i comuni nei giorni di Natale, Santo Stefano e di Capodanno potrebbe essere stata solo una burla del governo.

A una settimana dalla lettura del Dpcm in diretta televisiva, Giuseppe Conte ci dice che forse quel divieto potrà anche non esserci. Pare, infatti, che il governo abbia accolto le lamentele di buon senso del centrodestra, in primis dei governatori di Piemonte, Liguria e Lombardia, che si sono fatti portavoce delle Regioni e abbia deciso di non limitare gli spostamenti nei giorni festivi, per permettere ai congiunti di ritrovarsi, a patto che si trovino nella stessa provincia. Questa sembra essere la nuova direzione presa dal governo nonostante la contrarietà di Roberto Speranza, a capo della frangia più intransigente. La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dal centrodestra e da moltissimi italiani ma, come al solito, la macchina governativa mostra una certa incapacità comunicativa, ancora una volta sottolineata da un tweet sagace di Luca Bizzarri su Luigi Di Maio.

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Il ministro degli esteri ha anticipato su Twitter la nuova misura ma le sue parole hanno scatenato la polemica sui social. L’attore è stato uno dei primi a sottolineare l’assurdità della strategia comunicativa scelta da Luigi Di Maio e il suo tweet è diventato rapidamente virale. “A Natale e a Capodanno permettiamo ai cittadini di spostarsi tra i piccoli Comuni”, ha scritto Luigi Di Maio su Twitter, inserendo il link a un post più articolato pubblicato su Facebook, nel quale il concetto è stato espresso in maniera migliore. Ma su Twitter, quel “permettiamo” non è certo passato inosservato e sono tanti quelli che hanno richiamato il glorioso ragionier Fantozzi in una delle sue espressioni più famose: “Com’è umano lei!”. Una bonaria presa in giro per il ministro degli Esteri, che non ha la comunicazione tra i suoi punti di forza. “Le persone inadeguate in posti di potere diventano menti pericolose, se poi l’italiano è quello che è nascono formule come ‘permettiamo’. Ma non avere un amico, uno straccio di ufficio stampa che gli dica ‘guarda che tu non permetti una minchia’ è forse il peccato peggiore”, scrive Luca Bizzarri.

Siamo a dicembre inoltrato, il Natale si avvicina e chi meglio di Babbo Natale può cercare di porre rimedio a questa lacuna del ministro? Il grande vecchio con la barba bianca è intervenuto sotto il post di Luca Bizzarri, avanzanzando una proposta: “Mi hai convinto, Luca: non hanno veramente un amico. Nel senso che magari sono pure simpatici, ma non hanno un solo amico dotato della minima capacità di linguaggio. A Natale gli porto il Paroliere, Saltimente, Taboo, un gioco così: per allenarsi”.

 

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