Lo sfogo dei commessi dei supermercati: “A rischio ogni giorno ma esclusi dal piano vaccini, perché?

Lo sfogo dei commessi dei supermercati. E’ stato reso noto ieri dal neo commissario Figliuolo il nuovo piano vaccinale che sarà adottato in Italia nei prossimi mesi. Priorità per gli over 80 ed alcune categorie professionali come il personale scolastico e le forze dell’ordine.

La vaccinazione seguirà poi la seguente priorità: le persone con elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave), persone tra 70 e 79 anni, persone tra i 60 e i 69 anni;, persone con comorbidità sotto i 60 anni, senza la gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili e infine le persone sotto i 60 anni.

C’è però una categoria che non si è mai fermata neanche durante il periodo più duro dell’epidemia e che chiede il perché non sia considerata a rischio. Stiamo parlando dei commessi nella grande distribuzione. Fanpage.it ha ricevuto e pubblicato una lettera di un gruppo di colleghi che lavorano presso un supermercato in provincia di Frosinone.

Lo sfogo dei commessi dei supermercati

“Scriviamo questa lettera per sollevare l’attenzione sul fatto che la nostra categoria non è stata assolutamente considerata tra le categorie che necessitano quanto prima di essere vaccinate. Noi, come migliaia di nostri colleghi che lavorano nei centri commerciali, ipermercati ed altro, prestiamo e mettiamo giornalmente al servizio della collettività un servizio in essere di necessità” – si legge.

“Ogni giorno il nostro settore è in contatto ravvicinato con tantissime persone le quali, il più delle volte, sono anche molto superficiali nel rispettare le disposizioni quali il distanziamento, l’indossare correttamente la mascherina, l’igienizzazione delle mani. È una vera lotta” – specificano.

“Siamo sempre lì pronti a servire il cittadino senza alcuna protezione vaccinale che ci toccherà. Quando? Non si sa. Perché la nostra categoria che, a differenza delle maestre e dei professori non si può fermare neanche durante il lockdown, non è stata presa minimamente in considerazione nel piano vaccinale? Vi sembra normale?” – concludono.

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