“Lo faccio da 13 anni”. Impensabile cosa permette di fare questa ragazza del suo corpo

Si chiama Blut Kätzchen, ha 28 anni, è originaria della Louisiana e le piace che la gente beva il suo sangue. Fioraia di professione, ad un certo punto della sua vita ha visto sbocciare un certo interesse per le perversioni altrui. È vero che in camera da letto ciascuno fa ciò che vuole, ma quello a cui si dedica volontariamente questa ragazza non può non sollevare qualche commento.

Si definisce un “cigno nero” e non ha molto a che fare con il film che ha visto protagonista Natalie Portman, per quanto raccontasse di lati oscuri ai confini con la realtà. L’idea somiglia di più ad una storia di vampiri perché il cigno nero è proprio la persona che lascia gli altri liberi di suggere il sangue direttamente dal proprio corpo.

Blut ha scelto di raccontarlo al mondo e, in una intervista al Daily Star, ha confessato di aver appagato la “sete” di uomini e donne per oltre un decennio: «Sono sempre stata affascinata dalla figura del vampiro. Quando ero bambina trovai un libro nella collezione delle mie sorelle più grandi. Quella lettura mi mandò completamente in trance.

Ci vuole un certo tipo di mentalità per godere nell’essere cigno. Devi imparare a sottometterti e a godere nel darti agli altri». Niente libri di favole in casa Kätzchen? Magari anche senza le letture Blut avrebbe sentito il richiamo del sangue. In mezzo alla folla di vampiri che la ragazza ha soddisfatto ce n’è uno con cui ha legato in modo particolare:

un filo rosso che ha generato reciproca dipendenza. Lui è Michael ed ha 43 anni; i due si sono conosciuti un paio di anni fa a Houston (Texas). L’uomo sostiene fermamente di nutrirsi dell’essenza vitale delle altre creature. Il processo di “nutrizione” avviene mediante dei tagli che Blut si procura con un rasoio:

«Ho fatto questo per quasi tredici anni e non ho mai avuto una malattia del sangue. I tagli sono di pochissimi centimetri», ha detto lei. «Bisogna avere un forte legame con la persona che si nutre. E così il gioco è fatto. Michael e io abbiamo un rapporto molto intimo e mi fido di lui completamente. Ho degli strumenti specifici con cui Michael può bere il sangue dal mio corpo».

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