“Lo avevamo capito tutti…”. Michele Merlo, arrivano le parole di Maria De Filippi per la sua morte

Michele Merlo non ce l’ha fatta. L’ex concorrente di Amici e X-Factor era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Maggiore di Bologna dopo essere stato colpito, nella notte tra giovedì e venerdì, da un’emorragia celebrale scatenata da una leucemia fulminante e sottoposto a un delicato intervento chirurgico. È morto nella mattinata di lunedì 7 giugno. Aveva partecipato ad Amici 16 faceva parte della squadra bianca, capitanata da Morgan. Aveva anche partecipato a X Factor 10 portando – tra gli altri brani – una cover di Fix you dei Coldplay e Albachiara di Vasco Rossi, ma non era riuscito a spingersi oltre i bootcamp ed era stato scartato da Arisa.

Dopo il talent aveva pubblicato nel 2017 il suo primo album, ‘Cinemaboy’, anticipato dal singolo ‘Tutto per me’. Nel 2018 era uscito il brano ‘Non Mi Manchi Più’ con il quale aveva tentato la partecipazione nella sezione giovani di Sanremo 2019, senza riuscire ad arrivare all’Ariston. Il brano, insieme ai successivi singoli ‘Mare’, ‘Aquiloni’, ‘Tutto per me’ e ‘Tivù’ erano entrati nel suo secondo album, ‘Cuori Stupidi’, uscito nel gennaio del 2020.

La morte dell’ex allievo di Amici lascia dolore e rabbia nel cuore dei genitori e un grande vuoto in tutti coloro che lo conoscevano soprattutto nel mondo della musica. Emma Marrone è stata la sua coach ad Amici dopo aver sostituito Morgan. Gli ha dedicato il suo concerto a Verona: “Ciao Michele. Ieri sera ho cantato forte per te.. Stamattina il mio cuore si è rotto in mille pezzi. Non ho parole amico mio. Ti bacio sulla fronte e agli angoli della bocca sempre screpolati. Fai buon viaggio Michi”.

Nelle ultime ore è arrivato un messaggio della scuola di Amici e di Maria De Filippi, comparso sui profili social del programma: “Profondo, malinconico nello sguardo e solare nel sorriso. Così ci sei apparso dal primo momento in cui ti abbiamo visto e così sei rimasto fino all’ultimo giorno che hai trascorso in casetta. La tua era una malinconia speciale, che lottava ogni secondo con quel sorriso che diceva l’esatto contrario. A volte prevaleva una cosa, a volte l’opposto. Tu eri entrambe le cose. E quando cantavi, quando eri al centro del palco a fare quello che ti piaceva di più al mondo, il tuo modo di essere prendeva il sopravvento e ti faceva mostrare al mondo senza filtri, senza paure”.

“Eri Mike Bird e stavi cantando. Eri nel tuo elemento naturale, la valvola di sfogo per i tuoi pensieri profondi che ti esplodevano in petto e che avevi tanta voglia di condividere con il mondo – prosegue il messaggio -. Eri un ragazzo speciale e lo avevamo capito tutti. Avevi un’intensità unica, una capacità di guardarti dentro fin troppo spiccata che a volte ti faceva arrovellare attorno agli umori e alle sensazioni. Baudelaire diceva che “la sensibilità di ognuno è il suo genio”, la tua era tanta, Mike. Ed è quella sensibilità, quella profondità d’animo e di pensiero, quella capacità di scavare negli abissi dell’animo umano che ci porteremo dentro per sempre. Fa’ buon viaggio”.

Rispondi