L’Euro irreversibile? Solo la morte lo è”, “l’euro rafforza l’Italia”: duro scontro tra Salvini e Zingaretti

Di Federico Giuliani – “Soltanto la morte è irreversibile, per fortuna. Siamo nelle mani del buon Dio“. È questa la risposta secca ed emblematica fornita da Matteo Salvini a chi, nel corso della trasmissione L’aria che tira su La7, gli chiedeva se l’Euro fosse irreversibile.

Euro ed Europa

La questione è di fondamentale importanza, visto che l’imminente nuovo governo guidato da Mario Draghi non è affatto populista e non considera l’Unione europea come un nemico. Quel nemico, invece, che la Lega aveva messo in cima alla lista dei problemi da risolvere al più presto per consentire all’Italia di riprendersi il futuro.

L’esecutivo Draghi, a meno di clamorosi colpi di scena dell’ultim’ora, dovrebbe riunire a sé diverse forze politiche, molte delle quali dotate di visioni del mondo diametralmente opposte tra loro. Sarà dunque vitale effettuare una sintesi di istanze diversissime. Una di queste, ad esempio, riguarda, come accennato, il posizionamento della Lega, partito notoriamente euroscettico e anti euro. Quale sarà la posizione che adesso assumerà il Carroccio?

Salvini ha fugato ogni dubbio, cercando di chiarire la sua posizione. “Io diventato europeista? Il mio obiettivo resta portare più Italia in Europa“, ha spiegato l’ex ministro dell’Interno. “Se qualche tempo fa mi avessero detto che mi sarei incontrato con Zingaretti e Renzi avrei sorriso, in questo momento tengo per me le mie antipatie e le mie simpatie ogni minuto va speso per sistemare qualcosa, in questo momento preferisco concentrarmi sulle soluzioni da trovare“, ha aggiunto.

La replica di Zingaretti

Insomma, nei giorni scorsi si era tanto parlato (e scritto) di una Lega diventata improvvisamente europeista. Eppure, la risposta di Salvini sull’irreversibilità dell’euro dovrebbe aiutare a capire meglio le intenzioni del Carroccio. Non a caso, il leader del Pd, Nicola Zingaretti, ha replicato a Salvini con un breve tweet: “L’Euro e l’Europa sono la dimensione dove pensare e rafforzare il futuro dell’Italia. Dovrebbe essere anche superfluo ripeterlo“.


due leader, tra l’altro, ieri si sono parlati. Sul tavolo, il tema lavoro. “O diamo un aiuto vero alle imprese tagliando il costo del lavoro, dei contributi permettendo alle aziende di licenziare il meno possibile – ha spiegato Salvini, sempre a su La7 – o altrimenti andiamo incontro al disastro. Prevenire è meglio che curare“. Per quanto riguarda la pandemia, invece, il segretario della Lega ha espresso massima stima e fiducia nei confronti di Draghi. “Ho detto che cambiare significa anche evitare agli italiani di scoprire la domenica sera cosa potranno fare il lunedì mattina. Le decisioni vanno spiegate, anticipate e accompagnate“, ha tuttavia chiarito Salvini.

leggi la notizia su Il Giornale

Rispondi