“La vittoria è in bilico”. Maneskin all’Eurovision, l’organizzazione del festival ha deciso

Hanno spaccato tutto e si sono meritati la vittoria. Parliamo dei Maneskin all’Eurovision Song Contest di sabato notte con Zitti e buoni, la canzone che ha permesso a Damiano David e soci di riportare il trofeo in Italia dopo trentuno anni. Ignari della polemica che stava divampando, i Maneskin, con una bottiglia di champagne tra le mani, si presentano in sala stampa mezzi nudi e con una felicità inimmaginabile nelle vene. Non sapevano che i francesi della rivista Paris Match avevano fatto diventare virali delle immagini in cui per un attimo è sembrato che Damiano avesse sniffato della cocaina in diretta.

A scriverlo è stata la giornalista Mariana Grépinet, che basa le sue supposizioni su immagini quantomeno discutibili. Accuse, rilanciate poi da un editoriale pubblicato sul sito della rivista dal caporedattore Yannick Vély, che fanno più male della capocciata di Zidane a Materazzi. “Immagini inequivocabili”, si legge nell’articolo. “Mi sento come Fabio Grosso dopo il rigore decisivo ai Mondiali del 2006: coppa in faccia. Quanto agli stupefacenti: siamo contro la droga”.

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Poi ha detto:”Thomas aveva rotto un bicchiere e stavo nascondendo le schegge”, aveva detto poco dopo Damiano. Sulla vicenda interviene persino il ministro degli esteri francese Jean-Yves Le Drian: “Spetta all’Eurovision decidere”. Mentre l’Ebu, che organizza l’evento, comunica:“La band dei Maneskin avrebbe voluto sottoporsi a test antidroga già nella notte tra sabato e domenica, ma non siamo riusciti a organizzarli”.

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E ancora: “Il cantante dei Maneskin farà un test volontario in Italia. Possiamo confermare di aver trovato vetri sotto il tavolo. Stiamo esaminando attentamente i filmati, daremo aggiornamenti a tempo debito”. Ora non resta che attendere il risultato del test antidroga di Damiano: “Ci sarà un foglio che dirà così chi ha ragione e chi torto”.

 

 

Al Tg1, poi, in serata ha detto: “Siamo indignati e offesi, si vuole oscurare così la vittoria di quattro giovani e della loro passione, noi che ci siamo sempre espressi contro l’uso di droga. E poi uno fa una cosa del genere in un’arena?”. In effetti non avrebbe senso. In ogni caso, fino all’esito del drug-test, la vittoria è in bilico per i Maneskin. Ma non sarebbe bastato ammettere la sconfitta?

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