La regione cerca davvero medici e infermieri gratis per i vaccini covid: ‘Elenco di volontari’

Volontari sì, ma per scelta. Regione Lombardia sta cercando operatori sanitari che prestino il proprio servizio, praticamente in maniera gratuita, per la campagna di vaccinazioni anti covid, che dalle prossime settimane entrerà nel vivo.

A sollevare la questione nei giorni scorsi erano stati gli ordini e i sindacati di categoria, che non avevano visto di buon occhio i bandi pubblicati dalle Ats lombarde, che parlavano – appunto – di “attività di volontariato”. “Si ritiene indispensabile – avevano sottolineato i rappresentanti delle professioni infermieristiche – che un servizio di alto impatto sociosanitario come la vaccinazione debba essere formalizzato anche attraverso una forma contrattuale che riconosca il valore dei professionisti”.

Mercoledì dal Pirellone è arrivata una replica, che non rettifica né smentisce, ma aggiunge qualche dettaglio in più. In sostanza, la teoria della regione è che l’elenco dei volontari non si sostituirà a quello stilato dal commissario nazionale Domenico Arcuri e dalla stessa regione assicurano che l’idea è nata “a causa” delle numerose richieste e proposte ricevute dai potenziali volontari.

“Le Ats lombarde replicano alle critiche mosse da Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up, sindacato delle professioni infermieristiche in merito all’avviso pubblico teso a creare un elenco di medici e infermieri volontari per la vaccinazione anti Covid”, si legge in una nota ufficiale del Pirellone.

“L’avviso – spiegano le Ats – è stato emesso da tutte le Ats lombarde perché si è ritenuto utile percorrere tutte le strade utili finalizzate a reclutare personale che possa e voglia contribuire alla più grande operazione di vaccinazione di massa che questo Paese si trova a dover realizzare e che non ha precedenti nella storia”. E ancora: “Il bando, che integra e non si sostituisce a quello del Commissario straordinario Arcuri, è volto alla creazione di un elenco e nasce – sottolineano le aziende sanitarie – dalla necessità di regolamentare il servizio, in seguito alle numerose richieste pervenute a Regione Lombardia da parte di medici e infermieri, anche in pensione, che hanno manifestato la propria disponibilità a partecipare alla campagna come volontari”.

“Il personale, che manifesterà la propria adesione al bando, sarà accompagnato – concludono le Ats – con un adeguato percorso formativo e sarà stipulato uno specifico contratto per prestazioni di volontariato, al fine di disciplinare i rapporti tra le parti, garantendo specifica copertura assicurativa oltre al rimborso spese nei termini previsti dall’avviso”.

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