Italia, sospeso su tutto il territorio nazionale il vaccino astrazeneca

Stop al vaccino AstraZeneca anche in Italia. L’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA, il divieto di utilizzo del vaccino su tutto il territorio nazionale.

La decisone arriva dopo che è finito sotto sequestro un altro lotto del siero anglo-svedese, l’ABV5811, quello inoculato al professore morto in Friuli e originario di Biella. Si tratta del secondo lotto bloccato a livello nazionale dopo l’ABV2856, ritirato dopo i casi avversi registrati in Sicilia. Intanto dall’Ema, l’ente dei farmaci europeo, arriva la conferma dell’efficacia dei vaccini Pfizer, Moderna e Johnson&Johnson contro le varianti.

La decisione di Italia e Germania di sospendere l’uso di AstraZeneca arriva dopo le scelte analoghe di Norvegia, Danimarca, Islanda, Finlandia, Olanda e Irlanda. Il ministero della Salute tedesco segue così l’indicazione del Paul Ehrlich Institut, che in via precauzionale consiglia «ulteriori approfondimenti» in relazione ai nuovi casi di trombosi che si sono verificati. Nei giorni scorsi Berlino aveva criticato invece lo stop danese e finlandese.

«Conosciamo la portata di questa decisione che non è stata presa a cuor leggero. Ma è una decisione fattuale e non politica», ha detto il ministro della Salute tedesco Jens Spahn. «È una decisione presa per pura cautela».

«Per mantenere la fiducia nel vaccino dobbiamo dare ai nostri esperti il tempo di verificare i nuovi casi e sgomberare il campo da eventuali rischi», ha continuato. «Deve essere chiaro – ha aggiunto – che anche non vaccinare comporta dei rischi».

I sequestri in Italia
Sono 393.600 le dosi consegnate in Italia del lotto di vaccino Covid-19 ABV5811 di AstraZeneca, già bloccato in Piemonte. Lo rendono noto i Carabinieri Nas che stanno procedendo al sequestro presso tutti gli HUB di distribuzione e i centri di vaccinazione. Un provvedimento che ha lo scopo di «porre a vincolo i quantitativi non ancora somministrati e presenti in giacenza».

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