Italia, scoppia maxi focolaio a causa di un operatore non vaccinato

Un focolaio con una ventina di persone positive al Covid-19 è stato scoperto in una casa di riposo di Montichiari, in provincia di Brescia. Nonostante la vaccinazione già completata, 20 ospiti sono risultati positivi al Coronavirus all’interno della Rsa. La notizia è riportata del quotidiano Brescia Oggi.

Coronavirus in una Rsa di Montichiari: 20 ospiti positivi

I contagiati sono quasi tutti all’interno dello stesso reparto. Solo una persona è stata portata in ospedale, tutti gli altri non sono gravi e sono stati posti in isolamento.

Si cerca intanto di capire come sia avvenuto un contagio così ampio nella struttura. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, a riportare il virus all’interno della struttura potrebbe essere stato un dipendente di una cooperativa esterna, che non si sarebbe vaccinato.

Il virus forse portato da un operatore non vaccinato

Entrando nella Rsa senza essersi immunizzato, il collaboratore avrebbe quindi infettato alcuni ospiti. Personale interno e ospiti della casa di riposo erano stati tutti vaccinati, ma il tempo trascorso dalla seconda dose potrebbe non essere stato sufficiente per garantire la piena immunità.

Il fatto che la maggior parte dei contagiati non abbia sintomi seri potrebbe comunque essere un effetto positivo della vaccinazione.

Focolaio in un convento a Erba

Nei giorni scorsi a Erba, in provincia di Como, era stato individuato un focolaio all’interno di un convento con 70 suore positive e circa cento religiose in isolamento. La sindaca, considerato l’alto numero di contagi in tutta la cittadina, ha scritto al governatore Attilio Fontana per protestare contro i ritardi nella campagna di vaccinazione.

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