“Io non lo so…”. Angela da Mondello, faccende di giustizia in famiglia: indagini della magistratura

Vi ricordate il “Non ce n’è Coviddi”? Per quella frase, sparata in piena pandemia e senza alcun rispetto per il contesto difficile che tutta l’Italia stava attraversando, la signora Angela da Mondello è diventato un fenomeno virale. Tutti hanno saputo chi fosse questa signora che ha ‘cavalcato’ l’onda e sbarcata su Instagram ha fatto numeri pazzeschi. Angela è arrivata a 135mila follower. Nella bio del profilo Instagram si legge: “Angela Chianello. Mamma a tempo pieno. Amo la mia famiglia”.

Autrice involontaria di un vero e proprio tormentone estivo, la signora di Mondello è stata ospite di Domenica Live. E qui Angela confessò di non poter essere presente in studio perché aveva alcuni problemi: “Io lo dico, è difficile, ma sono onesta. Ho un problema con la giustizia. Sto scontando la mia pena adesso. Quando potrò muovermi racconterò chi è la vera Angela e cosa è successo. Ma preciso che non ho mai percepito un € da Barbara d’Urso e non ho nessun manager”. Ora ad aver problemi con la giustizia è invece il papà di Angela…

angela da mondello papà indagato

Isidoro Chianello, papà di Angela da Mondello, è stato indagato dalla procura di Palermo per truffa e danni ad ente pubblico. Giardiniere in servizio alla Reset, società del comune, avrebbe strisciato il badge in costume e ciabatte. Insieme a lui ci sono altri ventisette dipendenti del Comune di Palermo e di alcune società partecipate in servizio ai cantieri culturali alla Zisa. Le immagini e i video registrati dalla guardia di finanza non lasciano molti dubbi. In pratica i dipendenti uscivano per andare a fare la spesa o per fare attività fisica, ma risultavano sempre al lavoro.

angela da mondello papà indagato

Secondo le indagini sono emersi anche casi di timbratura multipla, in cui un dipendente timbrava anche per i colleghi. Sono stati registrati anche casi in cui veniva usata la rivelazione manuale come se il badge fosse stato dimenticato a casa. In tutto la guardia di finanza, grazie ad alcune telecamere nascoste, ha registrato almeno mille casi di falsa rendicontazione in appena tre mesi per circa 2500 ore di falso servizio.

 

“Volevo dire – fa sapere con una serie di Instagram stories Angela da Mondello – che io di quello che ha commesso mio padre, se è vero che l’ha commesso, per carità, non so nulla. Poi se deve pagare con la giustizia, paga. Risponderà nelle sedi opportune. Un bacio da Angela da Mondello. Non facciamo di un’erba tutto un fascio”. Insomma notizie non buone per Angela che poco tempo fa se l’era presa con Barbara D’Urso colpevole a suo dire di non farla parlare e di sfruttarla solo per fare ascolti. A più riprese Angela ha chiesto un confronto con la conduttrice, ma ad oggi non c’è stata ancora nessuna risposta.

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