Insulti sessisti contro le ragazze che vanno a caccia. Berlato (FdI) stana la Boldrini: “Dove sei?”

“Le donne che vanno a caccia vengono sommerse di insulti e minacce. Ma non si scandalizza nessuno”. Sergio Berlato, europarlamentare di Fratelli d’Italia nonché figura di spicco della caccia in Italia, svela un segreto di Pulcinella della sinistra. Quando la donna non è di sinistra, non va difesa. Lo abbiamo già visto in altre occasioni. Da Laura Boldrini a Monica Cirinnà, dalla Ferilli alla Mannoia, le signore rosse tacciono quando gli insulti non riguardano il loro circoletto radical chic.

La denuncia di Berlato: “Frasi infami contro le donne che vanno a caccia”

Berlato ha riportato le agghiaccianti dichiarazioni contro le donne che praticano la caccia. “Ti piacciono gli uccelli fin da piccola. Ti scambieranno per la scrofa e ti spareranno. Se ti incontrassi in un bosco faresti una brutta fine. Vorrei vederti ricoperta di sangue”. È solo uno dei tanti ripugnanti post apparsi sulla pagina di Confavi. L’associazione di cacciatori di cui Berlato è presidente, costretta a ricevere insulti e minacce. Ma stavolta non ha voluto lasciare cadere la cosa.
“Possibile che tutti tacciano, di fronte a queste offese? Pare che gli insulti a una ragazza che caccia non interessino a nessuno. Zitta la Boldrini, in silenzio i paladini della violenza contro le donne”. Berlato, accusato ingiustamente in passato di “sessismo”, si è preoccupato quindi di difendere queste ragazze.
Sulla questione, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia ha organizzato una diretta Facebook con alcune delle cacciatrici vittime di queste offese con Giuseppe Cruciani, giornalista e conduttore de La Zanzara su Radio 24. Venerdì 11 dicembre alle 21:30 saranno in diretta sulla pagina della Associazione culturale rurale. La diretta Facebook avrà appunto come tema la violenza sui social. In onda con Cruciani e Berlato anche donne che praticano la caccia. Tra le giovani cacciatrici, interverranno portando la loro testimonianza Clara Pierlorenzi, Giulia Perin, Debora Campigotto e Flavia Caldarazzo.

Rispondi