Impedì alla giornalista Guia Soncini di entrare in casa: condannato l’inviato delle Iene Luigi Pelazza

Condannato a due mesi di reclusione, convertiti in 15 mila euro di multa, la Iena Luigi Pelazza: era a processo a Milano per violenza privata. Il dispositivo della sentenza è arrivato sabato 30 gennaio. L’episodio risale al mese di settembre del 2015, quando Pelazza “braccò” la giornalista Guia Soncini nel cortile del palazzo in cui lei risiede, impedendole di fatto di rienrare in casa. L’inviato della trasmissione e il suo cameraman, fingendosi corrieri che dovevano consegnare una spedizione, si erano introdotti nell’ambito condominiale.

Avevano poi intercettato la giornalista e l’avevano fermata con insistenza, nonostante lei avesse fin da subito charito di non voler rispondere ad alcuna domanda. Il cameraman è stato assolto nello stesso procedimento poiché non è stato possibile provare con certezza che si trovasse sul posto.

Pelazza, che durante le udienze aveva provato a difendersi sostenendo di non aver usato violenza fisica nei confronti della Soncini, è stato anche condannato a versare una provvisionale di duemila euro come anticipo del risarcimento, che verrà quantificato in sede civile.

Soddisfatta la Soncini. Secondo il suo legale Davide Steccanella, si è stabilito che «non sempre il “metodo Iene” è scusato dal pure legittimo diritto di cronaca». E lei scrive che «uno sconosciuto non invitato a entrare non può imporre la propria presenza in casa tua, neanche se dotato del superpotere televisivo e convinto quindi di godere d’immunità diplomatica».

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