Il video choc: gli ultimi 30 secondi sulla funivia

Le due telecamere a colori dell’impianto di video sorveglianza che si trovano posizionate nella stazione di arrivo al Mottarone hanno ripreso gli ultimi 30 secondi di vita dei passeggeri a bordo della cabina schiantatasi al suolo domenica 23 maggio. La funivia era praticamente arrivata a destinazione e chi si trovava a bordo si stava ormai mettendo a posto la mascherina, guardava il paesaggio, e si preparava a passare un pomeriggio rilassante in mezzo alla natura. Tutti attenti a non dimenticare nulla. Improvvisamente però, uno scossone all’indietro fa traballare l’abitacolo che, invece di proseguire e raggiungere il cemento della fossa, fa una rotazione di 90 gradi all’indietro e quando ricompare, a bordo non si vede più nessuno. Tutti i 15 passeggeri sono caduti al suolo uno sopra l’altro. La cabina invece ha continuato ancora a oscillare prima di schiantarsi.

Gli ultimi 30 secondi di vita
Come sottolineato da Repubblica, sono due i filmati che sono stati depositati dagli inquirenti agli atti del fascicolo per illustrare la dinamica del disastro che domenica 23 maggio è costato la vita a 14 persone. E ha lasciato orfano un bambino di soli 5 anni, Eitan. Queste immagini vengono guardate e riguardate dai consulenti tecnici che stanno cercando di capire le cause che hanno provocato il terribile incidente. Si tratta di 30 secondi di immagini registrate dalle telecamere alle 12.12, riprese da due angolazioni differenti che hanno inizio nel momento in cui la cabina comincia a rallentare per avvicinarsi alla stazione del Mottarone. Le riprese terminano quando ormai la cabina si è schiantata al suolo, in mezzo al bosco. Una delle inquadrature rimane fissa sull’abitacolo, mentre l’altra è rivolta sull’addetto che, vedendo la cabina 3 avvicinarsi, si appresta ad aprire il portellone per far scendere gli occupanti.

Ecco cosa si vede nei video
L’addetto in questione è Pietro Tarizzo, 37 anni, lavoratore stagionale dal 2017. “Un forte rumore netto di rottura” racconterà dopo ai carabinieri. Nelle immagini si vede che Tarizzo si allontana, preoccupato che il cavo strecciato possa investirlo. Corre indietro “per impedire alle persone in attesa di avvicinarsi e per mettermi in salvo. Ho schiacciato il pulsante che aziona il freno d’emergenza sulla fune traente che però non ha funzionato”. E il motivo era dato dal fatto che il “forchettone” era inserito e disattivava quindi il freno, non permettendo il suo funzionamento.

Non sembra dai video che la cabina vada particolarmente veloce ma il suo ondeggiare la fa apparire come una scheggia in caduta libera. Una volta arrivata ai rulli del pilone numero 3 viene lanciata nel vuoto. Pochi istanti dopo è sfracellata per terra. Dalle immagini non si vede la cabina rotolare al suolo perché la telecamera rimane fissa sull’erba, dove passano i cavi della funivia. La zona dietro al pilone numero 3 non è ripresa dalle telecamere perché troppo in pendenza. Le immagini terminano così. Non si vede fumo, come raccontato invece da alcuni testimoni, né i primi soccorritori arrivare sul luogo della tragedia.

 

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